Aeroporto: AIRiminum chiude il 2015 in positivo

fellini

Approvato il bilancio 2015: AIRiminum, la società di gestione dell’aeroporto di Rimini e San Marino ha raggiunto un fatturato di 3,343 milioni di euro (di cui 2,247 milioni di Airiminum 2014 e 1,096 milioni della società controllata al 100% Airhandling Srl). Per AIRiminum si è rivelata vincente la scelta di impostare la gestione “sull’economicità aziendale e sull’ottimizzazione dell’intero processo operativo e va perseguita nei prossimi 30 anni”. La società di gestione dello scalo ritiene che il bilancio sarebbe potuto essere maggiore “se una serie di eventi, non riconducibili al nuovo gestore, non fossero accaduti quali ad esempio: la chiusura dello scalo avvenuta il 31 ottobre 2014 da parte del Tribunale di Rimini, che ha interrotto l’esercizio provvisorio (avviato 12 mesi prima a seguito del fallimento della precedente società di gestione) in un periodo strategico per la programmazione della stagione successiva”. La chiusura è stata decisa il 10 ottobre dopo soli 13 giorni dall’aggiudicazione del bando Enac da parte di AIRiminum e la riapertura è avvenuta l’1 aprile 2015. I beni demaniali da parte della Curatela della precedente società di gestione (fallita il 23 novembre 2013) sono stati trasferiti all’Enac a metà febbraio 2015. Poi c’è stata la questione del bando per la quale una delle società partecipanti ha presentato ricorso al Tar contro AIRiminum. Recentemente il Consiglio di Stato si è espresso ritenendo legittima la concessione ad AIRiminum. “La definitiva legittimazione – afferma il Consiglio di amministrazione di AIRiminum – ci responsabilizza nell’avviare, con entusiasmo e passione, quel nuovo percorso di sviluppo dello scalo che riteniamo che tutto il territorio della Romagna si meriti, come abbiamo sempre manifestato pubblicamente. L’obiettivo è riposizionare l’aeroporto Federico Fellini nel suo ruolo naturale di principale operatore turistico della Romagna e di primario attore nel panorama italiano degli aeroporti di interesse nazionale”.

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