Export 2015, Rimini flette

Per la provincia di Rimini primo anno di flessione del commercio con l’estero dal 2009 con un lieve calo dello 0,5% rispetto al 2014 (da 1,905 miliardi di euro a 1,895). In Emilia-Romagna peggio è andata solo Ravenna.

Analizzando i vari settori: «Navi e imbarcazioni» segnano un pesante -22,4%, seguiti in trend negativo da abbigliamento (-7%) e macchine di impiego generale (-5,9%). L’unico incremento significativo si registra per le «Macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili», +17,2%.

Con riferimento ai paesi in cui si esporta il crollo più evidente nelle destinazioni dei prodotti è segnato dalla Russia (-41,8%). In diminuzione anche le esportazioni verso la Francia (-5,5%) e la Germania (-1,9%), mentre aumentano sensibilmente quelle relative agli Stati Uniti (+21,5%), ora principale paese export, e al Regno Unito (+19% quarto paese export).

Gli scenari previsionali della Camera di Commercio prevedono, fra il 2016 e il 2018, un tasso medio annuo di crescita del valore aggiunto in provincia di Rimini del +1,4% e un aumento dell’export in media del 4,5% l’anno.

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