Presi con 30 chili di marijuana, tre arresti dei carabinieri

I carabinieri della compagnia di Rimini hanno arrestato tre persone con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i tre c’è anche Roberto Davide, già finito nei guai per reati legati allo spaccio. L’operazione è partita dalla segnalazione di alcuni condomini di una palazzina insospettiti dagli strani andirivieni a tutte le ore di un giovane di nazionalità albanese che aveva da poco affittato un appartamento nello stesso complesso residenziale. Accertata l’identità del ragazzo, i carabinieri si sono attivati con servizi di osservazione e pedinamento che hanno consentito di monitorare i suoi spostamenti, capire dove e con chi si incontrava, appurare che non lavorava seppur avesse un alto tenore di vita. Nel pomeriggio di ieri, seguito dai militari, il giovane è entrato in una traversa della via Marecchiese e si è fermato a bordo della sua auto in attesa di qualcuno. Dopo pochi minuti lo hanno raggiunto altre due persone con due diverse auto, e in pochi minuti è iniziato il trasbordo di due grossi borsoni neri che il giovane albanese ha tirato fuori dalla sua auto. Tra i tre, i carabinieri hanno riconosciuto Roberto Davide, tratto in arresto pochi anni fa dalla polizia poiché trovato in possesso di un ingente carico di stupefacente. I militari sono quindi intervenuti e li hanno bloccati. All’interno dei due borsoni c’erano circa 30 chili di marijuana confezionata in 25 involucri doppi, termosaldati, interamente cosparsi di canfora, probabilmente per ingannare il fiuto dei cani antidroga. Nella perquisizione nelle rispettive abitazioni sono stati trovati altri 50 grammi di cocaina pura, numerosi bilancini e tutto il materiale per il confezionamento, compreso l’apparecchio per termosaldare gli involucri in cellophane contenenti la marijuana. Lo stupefacente sequestrato al dettaglio avrebbe fruttato circa 150mila euro.

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