“Hot spot”: la Guardia di finanza sgomina giro di prostituzione a Rimini

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Tre misure cautelari, sequestro di un immobile del valore di 3 milioni di euro e di 25mila euro in contanti. Cinquantacinque le escort identificate. Sono i numeri dell’operazione “Hot spot” della Guardia di finanza di Rimini con la quale è stato sgominato un vasto giro di prostituzione in Riviera. Le indagini sono partite nell’ambito di un controllo del territorio e in particolare a finire nel mirino è stato un residence di Rimini frequentato da giovani ragazze straniere. Dagli elementi raccolti, è emerso come il residence, composto da oltre 20 mini appartamenti, dove erano alloggiate altrettante ragazze, fosse adibito quasi esclusivamente a luogo di prostituzione e che i soggetti coinvolti a vario titolo nella gestione della struttura fossero non solo pienamente consapevoli del mercimonio ma ne agevolavano la commissione tramite il controllo degli ingressi e degli spazi comuni, di persona o tramite sistema di videosorveglianza. La gestione della struttura ricettiva, inoltre, è risultata operare in evasione d’imposta. Sono state, infatti, contestate all’impresa numerose violazioni amministrative, tra cui l’omessa istituzione e conservazione delle scritture contabili, l’omessa documentazione di ricavi per oltre 30mila euro e l’omessa comunicazione della cessione di fabbricato a cittadini stranieri. Nel corso dei controlli sono stati inoltre trovati e sequestrati circa cento prodotti contraffatti che hanno portato alla denuncia di tre uomini originari del Bangladesh. Il Pm titolare delle indagini, Luca Bertuzzi, considerati gli elementi investigativi raccolti, ha richiesto al gip l’applicazione di misure cautelari personali per favoreggiamento della prostituzione (nei confronti di: G.C., foggiano di 69 anni, G.C., riminese di 22 anni e L.S., romano di 67 anni), e il sequestro preventivo dell’intero residence. Il gip Sonia Pasini, ha concesso la misura dell’obbligo di dimora a Rimini e di presentazione alla polizia giudiziaria nonché il sequestro preventivo della struttura ricettiva del valore stimato pari a circa 3 milioni di euro. Ieri i finanzieri hanno dato esecuzione ai provvedimenti e hanno identificato le “escort”, che alloggiavano nel residence.

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