Camere di Commercio romagnole, i movimenti

Il 15 giugno scorso sono iniziate le procedure per la costituzione del Consiglio della Camera di Commercio della Romagna che nascerà dalle fusioni di quelle di Forlì-Cesena e Rimini tramite la pubblicazione di un avviso pubblico. Entro il 25 luglio sono accettate le organizzazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei consumatori devono far pervenirei documenti e le informazioni ai fini della ripartizione dei seggi del consiglio.
In tutto ciò stride il fatto che Ravenna non sia della partita, mentre si è promessa sposa a Ferrara. La Romagna politica (e storica) vede insieme Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, come già accade per alcune associazioni di categoria (Legacoop e Confimi, mentre Confindustria Romagna unirà Ravenna e Rimini) e sindacati (Cisl). Le Camere di Commercio no.

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