Rio 2016 ha passato il testimone a Tokyo

Due ore e mezzo di spettacolo sotto una pioggia battente per salutare i Giochi Olimpici di Rio. Addio Brasile, ci vediamo in Giappone, a Tokyo. Si è chiuso ufficialmente un altro ciclo olimpico. Il teatro per congedarsi dai Giochi del 2016 è stato lo stesso della cerimonia di chiusura, il mitico Maracanã. Al contrario dalla cerimonia di apertura quando la delegazione di ogni Paese è entrata separatamente, alla chiusura gli atleti delle varie nazioni si sono mescolati nella sfilata per celebrare l’unione dei popoli. La bandiera di San Marino è stata portata da Alessandra Perilli, rimasta a Rio assieme al Capo Missione Andrea Benvenuti e al Segretario Generale del CONS Eros Bologna (rientreranno oggi). A colorare la Cerimonia di Chiusura una sfilata in pieno stile carnevalesco con la sfilata dei carri guidata dall’attrice Leandra Leal. La cantante Roberta de Sá, invece, ha reso omaggio a Carmen Miranda, attrice e cantante nata in Portogallo nel 1909 e scomparsa nel 1955 a Los Angeles, ma brasiliana d’adozione, icona del Carnevale di tutti i tempi. Il cantautore brasiliano Lenine ha interpretato una canzone in omaggio ai volontari olimpici. La colonna sonora della festa è del produttore musicale Alê Siqueira. Il famoso architetto del paesaggio e botanico brasiliano Burle Marx (1909-1994) è stato ricordato in un giardino riempito di ballerini con bromeliacee e palme. La cerimonia di chiusura è stata contrassegnata, ovviamente, anche dai segni tradizionali delle Olimpiadi: la premiazione della maratona, il passaggio della bandiera alla prossima città sede dei Giochi e lo spegnimento della fiaccola Olimpica. Da Rio 2016 si volerà a Tokyo 2020. Per Tokyo una presentazione da otto minuti tra high technology nipponica e vecchie tradizioni con Super Mario e le tradizionali ragazze in kimono.

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