Perquisito lo studio del vice presidente di Banca Centrale

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Una indagine della magistratura vede coinvolto il vice presidente di Banca Centrale e di fatto si inserisce anche nel panorama politico dato che Bizzocchi è anche uno dei candidati alle prossime elezioni, tra le fila del Partito socialista.

L’indagine, su cui al momento vige il riserbo e che sembra sia ancora nelle fase iniziali, è emersa a seguito della perquisizione, nei giorni scorsi, dello studio professionale di Bizzocchi, noto commercialista.

E la notizia, soprattutto ieri mattina, ha preso a circolare velocemente.

Da quanto si è riusciti fino ad ora ad apprendere, l’indagine sarebbe legata – ma il condizionale è d’obbligo – a fatti inerenti l’attività di Bizzocchi proprio in veste di vicepresidente dell’Istituto di via del Voltone.

La vicenda sembra riguarderebbe in particolare la rivelazione di atti coperti da segreto per i quali ci sarebbe stata una segnalazione in tribunale e da qui, sarebbero poi scattate le indagini che hanno portato alla perquisizione dello studio professionale del vice presidente Bcsm.

Fatti pare che si riferirebbero ai primi mesi dell’anno.

Nulla a che vedere con la vicenda delle minacce e delle intimidazioni ai vertici di Bcsm e denunciata nella comunicazione a firma del presidente Wafik Grais sul sito dell’istituto di vigilanza.

Atteso nelle prossime ore un atto ufficiale da parte dell’esponente Ps, che sembra sia in procinto di dimettersi dal Consiglio direttivo di Bcsm.

Attese delle mosse anche dal Partito socialista da cui tuttavia per ora filtra la rassicurazione che la vicenda riguarderebbe fatti di lieve entità.

F.C.

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