Giornata diritti umani, il Titano li vìola con la legge sull’editoria

Il 10 dicembre si celebra la Giornata mondiale dei diritti umani, in ricordo della proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani, da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

Tra questi diritti, tutti fondamentali, rientra anche la libertà di stampa. E il ruolo dell’informazione in generale è riconosciuto tra l’altro anche come quello di cane da guardia della democrazia.

Essere considerato un diritto fondamentale però ogni tanto non basta. Il caso di San Marino sta tenendo banco infatti da qualche anno, da quando cioè, il 10 dicembre del 2014 – data che suona un po’ come ironia della sorte – è entrata in vigore la legge sull’editoria e la professione giornalistica che in alcuni articoli vìola proprio il principio dell’indipendenza dei giornalisti e sui quali il Commissario dei diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muižnieks ha espressamente richiesto delle modifiche attraverso delle raccomandazioni che restano tutt’ora inapplicate.

Oggetto principale, ma non unico, delle contestazioni, sollevate in particolare anche dall’Usgi, l’Unione sammarinese giornalisti e fotoreporter (associazione membro effettivo dell’IFJ e dell’EFJ), l’istituzione di una autorità garante di nomina politica e governativa con il compito di applicare le sanzioni deontologiche ai giornalisti.

Nella prossima legge di bilancio, il segretario di Stato uscente con delega all’informazione, ha fatto inserire un articolo, il numero 43, che prevede al contrario di disposizioni di natura economica fiscale, la modifica di alcuni articoli della legge sull’editoria, la 211/2014.

Tali modifiche correggerebbero solo in parte alcune problematiche, senza però risolvere il problema alla base delle raccomandazioni del commissario per i diritti umani.

Tale proposta di articolo della legge di bilancio, sembra che sarà modificato o meglio eliminato dal prossimo segretario di Stato con delega all’Informazione, che già in Consiglio ai tempi della discussione e approvazione della legge e poi successivamente durante la recente campagna elettorale, aveva dichiarato la sua contrarietà a tale assetto normativo così come è strutturato attualmente.

Frac

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