Inchiesta Varano, il processo torna a Forlì

La Corte di Cassazione ha stabilito che il processo relativo all’inchiesta “Varano” dovrà tornare a Forlì.

Una vicenda intricata che dal 2009 ancora non visto celebrarsi il processo perché in un primo momento sia Forlì, sia poi Rimini a cui era stata destinata una parte del processo, si sono dichiarate non competenti territorialmente.

Ora la Cassazione, con la decisione di ieri, relativamente ad alcuni aspetti e solo su alcuni imputati ha stabilito che la sede competente sia Forlì.

L’intero procedimento vede imputati gli ex vertici della Cassa di Risparmio di San Marino e del Gruppo Delta.

Di fatto si è creata fino a ora una fase di stallo che ha impedito lo svolgimento del processo, causando notevoli ritardi.

Per l’avvocato Massimiliano Annetta, che difende Paola Stanzani, lo stato di incertezza non è affatto concluso ha dichiarato alla TV di Stato di San Marino sostenendo che “a quasi 9 anni dagli arresti, con miliardi di euro di investimenti bruciati e centinaia di posti di lavoro persi, il processo non è ancora iniziato ed è stupefacente, lo dico da cittadino italiano prima che da addetto ai lavori. Nessuno – ha concluso – vuole celebrare questo processo”.

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