Ha giurato il nuovo governo, inizia a operare l’esecutivo di Adesso.sm

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Con 33 voti a favore, e 23 contrari il nuovo governo targato Adesso.sm è divenuto ufficialmente operativo. Con lo stesso esito anche il voto di fiducia al programma di governo. Così dopo il giuramento da parte dei 7 nuovi segretari di Stato si può dire che poco prima delle 20 è iniziata l’era dell’esecutivo della nuova maggioranza.

Come annunciato i nuovi segretari di Stato sono: Nicola Renzi (Segretario di Stato agli Affari esteri, Affari Politici e Giustizia), Guerrino Zanotti (Segretario di Stato agli Affari interni, Funzione pubblica,rapporti con le Giunte, Semplificazione normativa, Affari istituzionali e Delega alla pace); Simone Celli, (Segretario di Stato alle Finanze, Bilancio, Poste, Trasporti, Programmazione economica); Andrea Zafferani (Segretario di Stato per l’Industria, Artigianato e Commercio, Lavoro, Cooperazione, Telecomunicazioni); Augusto Michelotti (Segretario di Stato al Territorio e Ambiente, Agricoltura, Turismo, Protezione civile, Rapporti con l’Aaslp, Politiche giovanili); Franco Santi (Segretario di Stato per la Sanità e sicurezza sociale, Pari opportunità, Previdenza e Affari sociali); Marco Podeschi (Segretario di Stato per l’Istruzione, Cultura e Università. Ricerca, Informazione, Sport, Innovazione tecnologica e Rapporti con l’Aass).

La seduta del Consiglio Grande e Generale si è quindi conclusa in prima serata, con un giorno di anticipo. I sette neo-Segretari di Stato, terminato il dibattito sul programma di governo, la sua votazione e quella della nomina del nuovo governo, hanno quindi giurato e dopo di loro hanno giurato i consiglieri eletti in loro sostituzione: Stefano Spadoni, Alessandro Izzo e Fabrizio Francioni per Ssd, mentre per Repubblica Futura i nuovi ingressi sono Fabrizio Perotto e Mara Valentini. Infine per Civico10, entrano nei seggi della maggioranza Marica Montemaggi e Monica Zafferani.

Termina quindi nel tardo pomeriggio il dibattito consiliare iniziato in mattinata sul programma di governo di Adesso.sm. Dalle fila di Adesso.sm, Lorenzo Lonfernini, Rf, esorta la minoranza a non confondere la disponibilità della maggioranza “con una sorta di fuga dalla responsabilità”. Mentre ai suoi alleati suggerisce di dimostrare semplicità e umiltà: “No alle esagerazioni- manda a dire- che distolgono l’attenzione dai veri problemi, ci deve contraddistinguere il rispetto per quest’Aula e le sue prerogative”.  Lancia invece un monito al nuovo governo e alla nuova maggioranza Pasquale Valentini, Pdcs rispetto all’equilibrio fra i poteri. “E’ giusto- fa notare- che non ci siano ingerenze sul sistema giudiziario e di Banca Centrale, ma dobbiamo ancora evitare l’opposto, il pericolo è in entrambe le direzioni”. Sempre dal fronte di Smpt, Dalibor Riccardi, Psd, manifesta le sue preoccupazioni sul programma di governo del primo semestre: “Chi lo ha redatto- puntualizza- non aveva una reale visione della situazione economica del Paese”. Infatti, “Ci sono buoni propositi- sostiene- ma la situazione economica del Paese non permette determinati interventi”.  Replica a Riccardi Marina Lazzarini, Ssd, rassicurandolo: “Faremo di tutto per realizzare il nostro programma e lasceremo un segno importante nella storia del nostro Paese”. Gian Matteo Zeppa, Rete, punta quindi il dito contro la parola più ricorrente da parte dei consiglieri di Adesso.sm, ovvero ‘cambiamento’. “Non è che se una parola viene ripetuta- osserva- il cambiamento sia effettivo, mi auguro che questo cambiamento sia meno pomposo in Aula ma più consistente nei fatti”. Quindi Alessandro Mancini, Ps risponde all’invito alla collaborazione: “Le opposizioni non si sottraggono al confronto- assicura- sui grandi temi ci saremo e cercheremo di dare il nostro contributo”. Ma “oggi- prosegue- siete voi che dovete governare e dovete assumervi le responsabilità della guida del Paese e vi giudicheremo su quello che fate e che non fate”. Sulla stessa linea Marco Gatti, Pdcs: “Ho sentito parlare tanto di metodo, condivisione- osserva- ma poi alla fine bisogna decidere e pensare di avere tutti d’accordo al 100% è da illusi”. Infine, dalla maggioranza, Mimma Zavoli, C10, bacchetta i democristiani: “Qualcuno dalla Dc indica come urgenti cose che proprio il suo governo, passato, non ha fatto”.

Prima di chiudere i lavori l’Aula completa una serie di nomine, come da Ordine del giorno: la nomina dei Sindaci d Governo (Michele Muratori, Ssd, e Stefano Palmieri, Rf); la nomina del Consiglio dei XII (Tony Margiotta, Michele Muratori e Angelo della Valle per Ssd, Mimma Zavoli e Matteo Ciacci per C10, Matteo Fiorini e Nicola Selva per Rf, Alessandro Mancini per il Ps, Oscar Mina e Massimo Andrea Ugolini per il Pdcs, Iro Belluzzi per il Psd, Matteo Zeppa per Rete); la nomina del Magistero di Sant’Agata (Anna Lea Benvenuti per il Psd, Mauro Busignani per C10, Lucio Leopoldo Daniele per il Pdcs, Francesco Nanni per Rete, Augusto Masi per Rf); infine la nomina della delegazione consiliare per l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Vanessa d’Ambrosio per Ssd, Marco Gatti per il Pdcs, Roger Zavoli per Rf, Marco Nicolini per Rete).

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