Lella Costa su mito e migrazioni al Teatro Nuovo

«La parola Human sbarrata da una linea nera che l’attraversa significa la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione». E’ con queste parole che Lella Costa e Marco Bailani presentano Human, lo spettacolo che andrà in scena al Teatro Nuovo di San Marino mercoledì 1 febbraio alle 21, per la stagione delle «Identità Teatrali» della Repubblica.

 

Parzialmente ispirato all’Eneide, il poema di Virgilio che celebra la nascita dell’impero romano da un popolo di profughi, il testo di Bailani è partito dal mito per interrogarsi e interrogarci sul senso profondo del migrare. L’incontro con Lella Costa ha portato alla reminescenza di un altro mito, quello di Ero e Leandro, i due amanti che vivevano sulle rive opposte dell’Ellesponto. Human prende spunto dalle migrazioni e dalla volontà di raccontarne l’«odissea ribaltata». Al centro c’è lo spaesamento comune, quell’andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra.

«La storia del nostro novecento e ancora le vicende di questo primo millennio ci dicono che le intolleranze e le persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi senza sosta – dicono Lella Costa e Marco Bailani -. Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, utilizzare le forme teatrali per indagare quanto sta accadendo in questi ultimi anni, nella nostra Europa, intesa non solo come entità geografica, ma come sistema “occidentale” di valori e di idee: i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio. Vogliamo spiazzare lo spettatore, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo, ché è il nostro mestiere. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, la forza della poesia».

 

Ingresso 15-23 euro. Info 0549/882452 – 0549/882457.

 

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