Outlet di ponte Mellini, i sindacati chiedono “chiarezza”

Sulla vicenda del One Gallery Outlet intervengono sia la Csu, sia l’Usl per chiedere Chiarezza, dato che ci sono dipendenti che ancora devono ricevere la loro busta paga e la scadenza, nonostante le rassicurazioni, è stata disattesa e ora le mensilità arretrate stanno per aumentare nuovamente.

Dall’Usl affermano che “problematiche di altra natura non devono gravare sulle spalle dei dipendenti che hanno la responsabilità della propria attività lavorativa ma il diritto ad essere retribuiti per essa”.

Di qui la nuova richiesta di incontro al segretario di Stato per il Lavoro, dopo quello avvenuto il 10 gennaio scorso, per “coinvolgere tutte le parti interessate (sigle sindacali, direzione aziendale, proprietà dell’immobile)”. Già preannunciata la possibilità di ricorrere a forme di mobilitazione.

Anche la Csu interviene duramente per dire “basta a chiacchiere e promesse”. Dopo l’assemblea con i dipendenti di questa mattina, la FULCAS-CSU, lamenta le ulteriori “inadempienze nella liquidazione degli stipendi”.

“Non è più tollerabile per i 67 lavoratori e per le loro famiglie – scrive la Csu – non avere certezze riguardo alle loro retribuzioni, frazionate in tanti acconti liquidati senza certezza di date e sempre ben oltre quanto previsto dal contratto. Non è ammissibile che i dipendenti debbano attendere l’arrivo del bonifico dell’ISS (conseguente alla liquidazione mensile delle agevolazioni previste per Legge e riguardante buona parte delle assunzioni) per vedere liquidata una parte dei loro stipendi. Il limite della pazienza e della disponibilità al dialogo, nel caso del One Gallery Outlet, crediamo sia stato ampiamente superato da tempo”.

Anche la Csu, nella richiesta di incontro con il segretario di Stato al Lavoro chiede che la segreteria si faccia “promotrice di un celere e decisivo incontro con la proprietà dell’immobile (Angie SpA), il legale rappresentante e la proprietà di One Gallery Outlet S.p.A, i rappresentanti sindacali e dei lavoratori di One Gallery Outlet, per chiarire una volta per tutte se vi sia la volontà di continuare con i progetti previsti dall’imprenditore per il rilancio della struttura commerciale, per definire prospettive concrete e sostenibili che consentano di superare definitivamente questa situazione di continua precarietà”.

Anche in questo caso, annunciata la possibilità di ricorrere a forme di mobilitazione.

 

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