Anis e Abs incontrano il governo che medierà con Bcsm

Anis

Un  incontro “per chiarire alcuni obiettivi prioritari e per concordare il metodo di confronto più efficace per quanto riguarda le relazioni tra le nostre organizzazioni e il Governo”.

Così in una nota, Anis e Abs riferiscono dell’incontro di ieri con l’esecutivo.

Secondo l’associazione industriali e l’associazione bancaria “si è palesata la grande preoccupazione per la sempre più grave situazione del sistema bancario e l’occasione è stata utile per approfondire le ultime vicende e i provvedimenti legislativi che stanno per essere emanati”.

Dalle due associazioni, legate da un rapporto decennale, è stata “ribadita l’evidente necessità di un sistema bancario e finanziario forte ed efficiente, per i cittadini e per le imprese, si è chiesto alla Maggioranza quale sia l’obiettivo e il progetto che il Governo ha in mente per il sistema bancario, e come intende superare l’attuale difficoltà di dialogo tra ABS e Banca Centrale”.

E in risposta la maggioranza avrebbe “garantito di farsi portavoce di quest’ultima istanza, agevolando, per quanto possibile, la ripresa dei rapporti tra l’Associazione Bancaria Sammarinese e Banca Centrale di San Marino”.

Riguardo al progetto e agli obiettivi finali, le due Associazioni “registrano ancora poca concretezza e chiarezza. La semplicità con cui si parla di “polo bancario statale” contrasta con la complessità dei problemi da affrontare e da superare, quali nell’ordine: debiti, personale, operatività, equilibrio nel regime di concorrenza tra operatori privati e pubblici. La maggioranza ha ribadito che la soluzione che si intende percorrere è il ricorso ad un indebitamento.  Con riferimento a tale soluzione, si osserva con preoccupazione che i valori in discorso potrebbero risultare superiori all’intero Bilancio dello Stato”.

Per questo Anis e Abs “ritengono che esista un ventaglio di soluzioni alternative o complementari che meritano di essere approfondite e valutate con attenzione da parte di tutti i soggetti sociali interessati, con l’obiettivo di arrivare alla scelta più ampiamente condivisa e sostenibile”.

Le due associazioni hanno inoltre ribadito che “occorre un piano strategico per il Paese. ANIS e ABS apprezzano – prosegue la nota – la volontà di riattivare il tavolo tripartito per lo sviluppo, ma nel contempo evidenziano che, successivamente alla prima riunione di detto tavolo, non ha fatto seguito alcun confronto. Il progetto di legge sviluppo è esempio emblematico dell’assenza di tale necessario dialogo. Allo stesso modo si è ribadita la necessità di un maggior coordinamento, in seno al Governo, anche e soprattutto nelle relazioni esterne con le parti sociali. Le Associazioni – termina il comunicato – auspicano che da questa occasione d’incontro possa scaturire una nuova, costruttiva e permanente fase di dialogo”.

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