Consiglio, approvati i decreti delegati, l’odg di Rete condiviso da tutta l’Aula e 2 Istanze

dimissioni consiglioi

Il Consiglio Grande e Generale nella seduta odierna conclude la ratifica di tre decreti delegati rimasti all’ordine del giorno e, a conclusione del relativo comma, approva un Ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari. Il testo, accolto a maggioranza con voto palese, in sintesi impegna il congresso di Stato e il Consiglio grande e generale a mettere un freno alla reiterazione dei decreti.

In dettaglio, l’Odg- proposto ieri dal gruppo di Rete e oggetto poi di un accordo di tutti i gruppi consiliari- impegna il congresso di Stato 1) a non reiterare i decreti promulgati nella precedente legislatura e non ancora ratificati  in Consiglio grande e generale; e impegna lo stesso Consiglio 2) a dare definitiva applicazione all’ultimo comma dell’articolo 31 del regolamento consiliare, in cui si stabilisce che ‘la legge disciplinerà i rapporti sorti in base ai decreti non ratificati o emendati dal Consiglio’ “affinché quei decreti che non vengano ratificati nei termini di legge, vengano dichiarati decaduti ed eventualmente riproposti con nuovo decreto”, in particolare in sede di esame della riforma già depositata in prima lettura e attualmente all’attenzione dei gruppi consiliari.

I lavori nel pomeriggio sono quindi ripresi dal decreto delegato n.126 che interviene sugli incentivi per interventi di qualificazione energetica e per l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili o di cogenerazione. A presentarlo il segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, Augusto Michelotti.  Nel corso dell’esame dell’articolato, viene approvato un emendamento aggiuntivo all’articolo 37, concordato da governo e Rete, che impegna lo stesso esecutivo  ad adottare entro il 31 ottobre 2017 apposito regolamento che definisca le modalità di accesso ai contributi previsti dallo stesso decreto (a fondo perduto, a fondo perduto per impianti Fer, incentivi di carattere edilizio ed economico) “ tenendo conto, in aggiunta al criterio cronologico di presentazione delle richieste, di criteri legati al reddito e al patrimonio del richiedente e del nucleo familiare, al fine di favorire l’accesso ai contributo da parte di famiglie con redditi inferiori”. Ratificato quindi il decreto n.126, segue l’esame e la successiva ratifica del decreto delegato n.127, “Norme per l’aggiornamento e la semplificazione delle imposte di registro”, presentato dal segretario di Stato per le Finanze Simone Celli. Ultimo decreto legge affrontato dall’Aula e poi ratificato è il n. 29 “Misure urgenti in caso di crisi di aziende che godono di incentivi statali  previsti dalle normative vigenti” presentato dal segretario di Stato con delega al Lavoro, Andrea Zafferani. Sul provvedimento si apre un dibattito partecipato e, nel corso dell’esame dell’articolato, sono accolti alcuni emendamenti di Rete.

L’Aula passa quindi alle istanze d’Arengo: sono state approvate le prime due, l’istanza n.1 – con voto palese- per l’ampliamento del parcheggio nel Centro di Domagnano e la n.17, accolta all’unanimità- per l’ultimazione delle opere di arredo del parco di Falciano. In serata proseguirà l’esame di tutte le altre istanze d’Arengo presenti all’Ordine del giorno. Il Consiglio grande e generale riprenderà poi nella giornata di lunedì.

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