Debitori e credito d’imposta, l’ammontare lordo supera i 300 milioni

Dopo la distribuzione da parte del governo ai gruppi consiliari dei nomi dei debitori e di chi ha generato il credito d’imposta nelle banche sono comparse le prime pubblicazioni.

A riportare un primo elenco di alcuni nomi è il  quotidiano l’Informazione che spiega come nell’elenco ci siano “parecchi ed importanti” debitori, cioè persone fisiche e persone giuridiche, che compongono il portafoglio crediti del Fondo Loan Management, del Fondo Odisseo e del Fondo Asset NPL.

Il Fondo Asset NPL (derivato da Banca Commerciale Sammarinese) conterrebbe nomi di “imprenditori, politici ed ex politici e blogger” con importi singoli “che vanno da poco più di 18mila euro fino ad arrivare a oltre 1 milione di euro. Un valore lordo di conferimento tra Asset Banca (soggetto cedente) ed il Fondo Asset NPL (soggetto cessionario) pari a 67.674.100,75 mentre per quanto riguarda il valore netto di conferimento, ovvero il valore al netto del fondo di rettifica stabilito dal commissario liquidatore di Banca Commerciale, azienda della quale Asset banca ha rilevato il ramo d’azienda, è pari a 33.950.391,35 di euro”.

“Altrettanti i nomi di politici, ex politici ed imprenditori” scrive l’Informazione compaiono nel Fondo Odisseo (derivato da Euro Commercial Bank e confluito in Banca Cis). Le cifre in gioco sono a sei zeri per un importo lordo conferito al Fondo Odisseo pari a 165.312.686,27 di euro. Mentre la cifra netta (dopo una verifica di recupero da parte del liquidatore) conferita al Fondo è di 106.498.192,18 euro. Non sono meno importanti le cifre e i nomi che compaiono fra i debitori e i garanti nel Fondo Loan Mangement (derivato dal Credito Sammarinese).

Il tutto per un importo lordo conferito al Fondo pari a 75.697.118,78 ed un importo netto di 39.765.348,03 di euro.

“Cifre che fanno capire bene – scrive l’Informazione – e danno la dimensione reale dello stato in cui versavano Credito Sammarinese, Euro Commercial Bank e Banca Commerciale Sammarinese prima della loro liquidazione coatta e successivo passaggio alle banche che le hanno assorbite caricandosi del ‘fardello’ e beneficiando così del credito di imposta di cui si è parlato e si sta dibattendo in questi giorni sia fuori che dentro al Palazzo. Argomento che ha indotto il Governo ad assumere questa iniziativa, – fa sapere in una nota la Segreteria alle Finanze – ‘alla luce dell’intenso dibattito politico e pubblico sul tema del credito di imposta concesso a istituti bancari, nella convinzione della necessità e dell’importanza di compiere un atto di chiarezza su tale situazione’. Importi quelli riportati che, ad oggi, non è stato possibile recuperare interamente da parte delle banche creditrici e che stanno gravando sul capo di tutti i cittadini sammarinesi attraverso il credito d’imposta concesso alle banche stesse. Nomi che faranno discutere e indignare le tante persone che fino ad oggi hanno aperto il portafoglio per loro”.

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