Istanze: Sì all’unanimità per la Centrale Rischi e l’elenco dei grandi debitori

dimissioni consiglioi

Con una votazione unanime sono state accolte le Istanze d’Arengo che chiedevano l’istituzione della Centrale Rischi e la pubblicazione dell’elenco dei grandi debitori.

Sono questi due dei risultati del dibattito in Consiglio Grande e Generale dedicato alle Istanze.

I lavori dell’Aula si sono concentrati nella mattina sulle Istanze n.34 e 35, tornando ad affrontare tematiche bancarie. Infatti la 34 chiede l’istituzione della Centrale rischi, la 35 la comunicazione dei grandi debitori alle banche. L’orientamento dato dal governo, per voce del segretario di Stato Simone Celli, è quello di votare favorevolmente l’istanza sulla Centrale rischi e dare libertà di scelta per la seconda. Dopo un partecipato dibattito, entrambe sono approvate all’unanimità. Respinto invece con 25 voti contrari, 19 favorevoli e 2 astenuti l’Odg presentato da Elena Tonnini di Rete e sottoscritto da tutti i gruppi di minoranza, che chiedeva di fornire alla Commissione Finanze, riunita in seduta segreta, “lo storico delle posizioni dei grandi debitori e l’evoluzione di tali posizioni da marzo 2016 al momento in cui centrale rischi verrà attivata compiutamente”.

Respinta infine la prima Istanza affrontata in apertura della seduta, la n.32, con 25 voti contrari e 15 favorevoli, che chiedeva “un parziale miglioramento del trasporto pubblico attraverso la realizzazione di una linea di autobus “circolare” tra Serravalle, Domagnano, Borgo Maggiore, Fiorentino e Città”.

La seduta si è interrotta durante il dibattito in cui è avvenuta la presentazione di 6 Istanze, accorpate (dalla n.44 alla 49) che riguardano vari aspetti della distribuzione e commercio di carburante in Repubblica, per riprendere nel pomeriggio.

Alla ripresa dei lavori delle sei richieste dei cittadini ne sono accolte due: la n. 52 “per una adeguata comparazione dei prodotti ad imposta speciale agevolata al reale fabbisogno della Repubblica e delle aziende che ne usufruiscono in base al contingente concordato annualmente con l’Italia”, ottiene 52 voti a favore. Accolta anche con 50 voti a favore e 2 astenuti l’istanza n.48, “per far conoscere quante leggi, decreti e regolamenti riguardano il settore carburanti e prodotti energetici a San Marino; per mettere in evidenza le statistiche inerenti i volumi dei singoli prodotti importati e commercializzati; per far conoscere quali e quante aziende operano con i prodotti energetici elencati nel Decreto n.195/2011”.

Tra le istanze respinte, la n.45, “per il ripristino della funzione di pagamento con Carta SMaC nei distributori di carburanti”. Stesso destino per la n.46 in favore del ricorso a ditte certificate di manutenzione per “verificare la conformità delle attrezzature elettromeccaniche utilizzate dalle aziende distributrici di carburante e prodotti energetici”; e per la n. 47 “per il completamento dei dispositivi esistenti a disposizione dello Stato in modo da rendere inequivocabile ogni approvvigionamento e vendita dei singoli prodotti energetici importati e commercializzati in Repubblica”. Bocciata infine anche la n.49 “per un miglior controllo dei prodotti energetici importati e per una sinergia/collegamento con il sito dell’Agenzia delle Entrate italiana”.

L’Aula è poi passata ad affrontare due istanze sull’emersione dei redditi: la n. 3 in favore dell’introduzione del redditometro e la n.14, “per la pubblicazione annuale, su appositi siti, dell’ammontare delle imposte dirette e dei contributi previdenziali assolti da ciascun contribuente, persona fisica o giuridica”.

Il dibattito, che vede il governo e tutti i gruppi orientati a respingere le istanze, ad eccezione di C10, in favore dell’istanza n.14, è stato interrotto dalla sospensione della seduta, per consentire il rito propiziatorio e le elezioni dei Capitani Reggenti. Riprenderà in seduta notturna.

 

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