Ok al gradimento del nuovo DG di Banca Centrale, ma è a rischio decadenza

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Con 32 voti a favore e 19 contrari, il Consiglio Grande e Generale ha dato il proprio gradimento al nuovo direttore di Banca Centrale.

La nomina, effettuata dal Consiglio direttivo dell’istituto di via del Voltone, però sarebbe già a rischio decadenza.

A sostenerlo, nel corso del dibattito, tutti i consiglieri di opposizione, che nei loro interventi, fino a mezzanotte, quando è avvenuto il voto, hanno chiesto a governo e maggioranza di compiere un passo indietro.

Secondo le minoranze, infatti, il ruolo di Roberto Moretti (71 anni, avvocato specializzato in commerciato estero), di membro del Cda di Cassa di Risparmio e di presidente e quindi legale rappresentante della società Tp@y, cioè la società di emissione delle carte di credito del circuito sammarinese, sarebbe incompatibile con il ruolo di vigilante che assume come nuovo Direttore Generale di Bcsm.

Moretti si sarebbe già sospeso dal ruolo in Carisp, ma mancherebbe una dichiarazione di dimissioni irrevocabili dalla società Tp@y. Secondo le opposizioni questo comporta l’immediata decadenza della nomina.

Di parere contrario maggioranza e governo. Alla fine la votazione (alla quale non ha partecipato Eva Guidi in quanto dipendente di Bcsm) ha avuto esito favorevole con 32 sì e 19 voti contrari.

Ora, dopo il gradimento, scatteranno le verifiche da parte del collegio sindacale di Bcsm.

Subito dopo il gradimento è stato anche votato l’ordine del giorno della maggioranza sul tema, che chiede l’istituzione di un comitato per la stabilità finanziaria. L’odg è passato con 33 voti a favore e 19 contrari.

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