Tlc, l’Aass risponde ai dipendenti TIM San Marino: “Nessun interesse in società private”

AASS

“Premessa la nostra piena solidarietà e il nostro sostegno per la protezione dei posti di lavoro, ci sembra doveroso precisare che la criticità sollevata dai dipendenti di Telecom Italia San Marino s.p.a non possa avere alcun collegamento con il Progetto FTTH di AASS né, tantomeno, con le politiche di gestione dell’Azienda dei Servizi”.

Così una nota dell’Aass che replica alla conferenza stampa dei dipendenti TIM San Marino nella quale si erano detti preoccupati.

“Senza alcun intento polemico – scrive il Consiglio di amministrazione dell’Aass – e nella volontà di contribuire a sgomberare il campo da inutili e sterili equivoci, ci limitiamo ad evidenziare che l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici non possa essere portatrice di interessi di qualsivoglia società privata ma dell’intera comunità sammarinese. Non siamo, ovviamente, un’impresa privata il cui operato è caratterizzato dalla ricerca della massimizzazione del profitto ma, bensì, un’azienda che persegue, per Statuto, un’etica di sostenibilità. E’ con questo spirito e con questi obiettivi che il Progetto Fibra ha visto la sua elaborazione e successiva messa in opera”.

Illustrate dall’Azienda anche le finalità del progetto:
– mettere a disposizione del Paese una infrastruttura di telecomunicazioni moderna
– supportare la pluralità di mercato nel settore
– ridurre i costi a carico degli utenti finali per i servizi.

“Nel pieno rispetto delle indicazioni del Congresso di Stato e delle deliberazioni del suo Consiglio di Amministrazione, AASS è impegnata nella realizzazione di una infrastruttura pubblica in grado di consentire l’accesso ai vari utilizzatori della rete per le telecomunicazioni in fibra ottica, elemento strategico per lo sviluppo del Paese. Questo non impedisce certo ad imprese private di realizzare una propria rete e di estenderla a piacimento, nel rispetto delle normative vigenti e delle proprie possibilità di investimento. Stupisce – termina la nota – che i dipendenti di Telecom Italia San Marino si rivolgano al CdA di AASS e non al proprio, per difendere i loro sacrosanti diritti di lavoratori, ma ancora di più sorprende che ci si spinga a considerazioni sulla gestione delle risorse pubbliche, incappando anche in grottesche contraddizioni: nel loro comunicato affermano che la presenza di un’unica infrastruttura porti ad un impoverimento del settore e a un decadimento della qualità del servizio per poi, allo stesso tempo, affermare di aver auspicato fin dall’inizio la realizzazione delle infrastrutture da parte di AASS, quale elemento favorevole ad uno sviluppo sano e virtuoso del comparto”.

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