Passaggio di Asset in Carisp, spunta una mail a Confuorti. Aperta un’inchiesta

tribunale dissequestro

Una mail mandata da un membro del CdA di Cassa di Risparmio non solo agli altri membri del CdA ma anche per conoscenza a una persona esterna che diventa quindi oggetto di un esposto dal quale parte una inchiesta giudiziaria.

I fatti iniziali risalgono a fine luglio 2017 e riguardano le disposizioni, ancora in fase di elaborazione, per il passaggio dei correntisti di Asset Banca in Carisp.

E così nello scambio di mail per dei pareri in merito a degli aspetti che riguardano i decreti da parte del governo per dare seguito al passaggio, in attesa dei pareri di Banca Centrale, i consiglieri del CdA Carisp discutono di vari aspetti e uno di loro, Luigi Borri, in una mail mette tra i destinatari, in copia conoscenza, Confuorti.

Il direttore generale di Carisp, Luca Simoni, riceve la mail, vede lo scambio di mail precedenti dove in copia c’è Confuorti e tramite il suo avvocato Tania Ercolani, fa un esposto in tribunale che si scopre ora ha aperto una inchiesta.

Nel frattempo il CdA di Carisp licenzia Simoni e poi, in seguito anche alla cacciata da parte del governo e del Consiglio direttivo di Lorenzo Savorelli dalla Banca Centrale, Borri e altri membri del CdA Carisp si dimettono (si tratta di Giuliana Michela Catranese e Massimo Cotella).

A rivelare l’esposto di Simoni dell’8 settembre scorso è stato il sito Giornalesm.com,  che nell’esposto solleva il problema di una comunicazione delicata a un soggetto esterno a Carisp ipotizzando che quanto
emerso da queste e-mail possa configurare “un potenziale fenomeno di insider trading”.

post alessandro rossiSull’intera vicenda è da segnalare, tra i tanti intervenuti su Facebook, un post di Alessandro Rossi che si cimenta in un “breve e sintetico elenco“. “Filippo Siotto – scrive tra le altre cose Rossi – membro della vigilanza e marito di Okaue Chio amministratrice delle società di Consuorti. Il Commissario di Asset figlio del Socio di Confuorti. Ed ora le mail di Borri a Confuorti. E’ una infiltrazione voluta? La maggiornaza sapeva? I Consiglieri di Maggioranza Sapevano? Per quale progetto? Non c’è un enorme conflitto di interesse se risultasse che il Gruppo Confuorti fosse indebitato presso un soggetto vigilato sammarinese?“…

Articoli correlati

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *