Vendita Npl Delta, per la maggioranza riduce l’intervento dello Stato

boschi giorgetti carattoni 2018

Uscire dalla “disastrosa” vicenda Delta si puo’ e “oggi stiamo cercando una risposta per farlo con meno danni possibili”. Dalla sede di Rf, i rappresentanti delle tre forze di maggioranza spiegano la loro versione sugli esiti della Commissione Finanze, tenuta in seduta segreta la scorsa settimana. Roberto Giorgetti, capogruppo di Repubblica Futura, spiega la convocazione odierna con la stampa perche’ sulla Commissione, dedicata al tema della cessione dei crediti Delta di Cassa di Risparmio, “volutamente e’ stata fatta molta confusione”. La tirata d’orecchie e’ tutta per l’opposizione che all’indomani dei lavori ha voluto prendere le distanze dell’Odg di maggioranza approvato al termine della seduta, volto a dare il via libera alla vendida degli Npl Delta. Giorgetti chiarisce quidi che nel corso della commissione sono stati ascoltati i tecnici sia della societa’ bolognese di gestione degli Npl di Delta, sia l’intero Cda di Cassa. In Commissione, dopo ore e ore di audizioni e confronto, “e’ emerso in maniera unanime- prosegue Giorgetti- che si ritiene opportuno procedere alla vendita di questi Npl ad un prezzo che e’ stato unanimamente ritenuto congruo”. Ed e’ stato riferito che “tutte le altre 90 banche cui sono riconducibili altri Npl Delta sono favorevoli alla vendita- prosegue il capogruppo di Rf- perche’ sono crediti di oltre un decennio di eta’, in gran parte di piccolo calibro la cui gestione ha un costo”. Percio’ la soluzione portata ai commissari e’ stata proposta “unanimamente- rimarca Giorgetti- dalla societa’ di Gestione dei crediti Delta e da tutti gli amministratori di Cassa, anche da quelli non nominati dal governo”. E nessuna perplessita’ e’ emersa in Commissione a riguardo, assicura, nemmeno dall’opposizione.Il capogruppo di C10, Luca Boschi, assicura che in Aula tutte le forze politiche sono giunte “con lo stesso grado di consapevolezza”. Unica motivazione per “i soliti screzi e strumentalizzazioni” ascoltati in Commissione, ipotizza, e’ che “quanto audito dai tecnici abbia smentito la linea politica portata avanti da mesi dall’opposizione”. Per esempio: “Tutte le illazioni sul famoso bilancio 2016 di Cassa di Risparmio approvato lo scorso settembre sono state smentite nei fatti da tutto il Cda di Cassa- spiega- sia dai membri nominati dalla maggioranza che dall’opposizione”. Questo “ha tolto una serie di cartucce alla minoraza- prosegue- che e’ passata dal confrontarsi sul merito -su cui non aveva nulla da dire- al metodo, chiedendo rinvii che non avevano ragione di essere”. Di fatto, con la cessione degli Npl Delta “il Cda sta lavorando- sottolinea- per minimizzare l’entita’ della futura ricapitalizzazione che lo Stato dovra’ fare su Cassa”. E procedere in questo senso, significa anche “non inimicarsi le 90 banche italiane” favorevoli alla vendita degli Npl. Boschi difende poi l’atteggiamento di Adesso.sm: “Abbiamo sostenuto coerenza, trasparenza e condivisione- precisa- chiaro che poi la politica deve decidere e la commissione ha dato il via libera politico, quello tecnico lo deve dare il Cda”. Enrico Carattoni, Ssd, spiega che i crediti da recuperare in territorio italiano sono “congelati da una decina di anni e ogni anno la possibilita’ di recupero e il loro valore si riduce”. Percio’ “decidere di venderli oggi, in questo anno, fa si’ che lo Stato debba intervenire in modo minore per ripianare le perdite di Cassa”. Questa vendita, “che non e’ una svendita- precisa- comportera’ quindi delle entrate in termini di liquidita’ per Cassa che potra’ destinarle al proprio consolidamento”. Infatti, i tre rappresentati di maggioranza sono sicuri che, “al netto della soluzione dei crediti Delta- concludono- la banca dei sammarinesi potra’ tornare a fare utili nel breve tempo”.

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