La nuova danza al teatro degli Atti

Stefano Questorio e Paola Bianchi sono i protagonisti della serata che il teatro degli Atti di Rimini, venerdì 13 alle 21, dedica alla nuova danza italiana.

«Album» di e con Stefano Questorio parte da un concetto di base tanto semplice quanto rigoroso: coreografare un intero album di un gruppo rock come se fosse musica per balletto, un Lago dei Cigni la cui materia sonora è in questo caso opera dei Suicide, duo punk newyorkese degli anni ‘70.

La puntina di un vecchio giradischi in scena percorre tutto il lato A, poi il lato B.

Il giradischi diventa la forza inesorabile che pilota il corpo e gli fa attraversare le sette tracce dell’album: sette ambienti che disegnano un universo notturno ipnotico ed ineluttabile. Sette stanze sonore che diventano l’urlo di un corpo ma anche di una società intera.

 

«Verbo Presente» di e con Paola Bianchi racconta di un inabissarsi del corpo nel vuoto del presente. Verbo presente nasce intorno a una serie di riflessioni su percezione e immaginazione, plurivocità e univocità, soggettività e oggettività dell’immagine data in visione collettiva. Due pittori lontani per epoca e diversi per stile hanno tracciato le linee del corpo e dello spazio, si sono innestati nel tessuto coreografico spingendolo in direzioni opposte per incontrarsi agli estremi – Andrea Chiesi con i suoi inchiostri e Pieter Bruegel con Il trionfo della morte. Ma cos’è in fondo l’immaginazione se non l’azione dell’immagine, il movimento agito in noi dall’immagine esperita?

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