Le opposizioni continuano gli incontri con le forze sociali e datoriali

banca anticipate

“Abbiamo approfondito  il tema della previdenza cercando di capire quali possano essere le  linee di indirizzo, parte di una strategia generale, che miri a  generare nuova ricchezza, alimentando lo sviluppo del paese con la creazione di nuovi posti di lavoro. Solo in questo contesto potranno essere accettabili misure correttive dell’attuale sistema previdenziale che servano ad accompagnare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo mentre non sono accettabili riforme che abbiano il mero  fine di ribilanciare aritmeticamente i conti senza considerare gli effetti negativi sulla capacità di spesa dei cittadini e sul fisiologico incremento del costo del lavoro”.

Così un comunicato delle forze di opposizione che hanno ripreso gli incontri con le categorie economiche ( ANIS  – USOT – USC – OSLA – UNAS) e le confederazioni sindacali ( CDLS – CSDL – USL).

 

“Ancorchè incentrato sul tema della previdenza – scrivono Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Movimento Civico Rete, Partito Socialista, Partito dei Socialisti e dei Democratici e Movimento Democratico San Marino Insieme – il dibattito ha spaziato su vari  aspetti trattati sempre in una prospettiva  di sviluppo e nella convinzione che la campagna di riforme proposte dal governo rischia di produrre un impoverimento del paese essendo completamente spuria di interventi che possono ridefinire i parametri di crescita del paese. Le misure di sostegno e incentivazione della piccola imprenditoria, gli interventi per aumentare l’attrattività del sistema economico così come le misure di salvaguardia dei redditi e delle pensioni in un’ottica di equità, pare infatti siano completamente assenti dal piano di stabilità proposto dal governo.

Dal confronto con tutte le parti in causa emerge la necessità di affrontare queste tematiche con il giusto metodo sviluppando un dialogo partecipato basato su dati e proiezioni attendibili che restituiscano la reale portata delle ipotesi di intervento del governo e delle eventuali alternative.
L’ elaborazione delle proposte e delle linee di indirizzo dovranno essere il contrappeso alle politiche restrittive attualmente proposte dalla compagine governativa, che blindata sulle proprie posizioni, ha deciso di lavorare ad un progetto senza ascoltare le esigenze e considerare le idee provenienti dagli attori sociali. Il confronto che ha preso corpo con questo tavolo rappresenta per i partiti di opposizione l’unico metodo utile e concreto per strutturare scelte che possano avere il più ampio consenso possibile.”­

 

Articoli correlati

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *