Commercio, Osla: “Settore abbandonato dalle istituzioni”. La Segreteria all’Industria replica

centro storico

“I temi caldi legati alla crisi del sistema bancario infervorano il dibattito politico e fagocitano l’attenzione dei responsabili istituzionali a discapito di quei settori economici oggetto di profonda innovazione, che per questo hanno bisogno di cura e nuove spinte. Il commercio è sicuramente un settore che sta risentendo della mancanza di una costante e consapevole attenzione, indispensabile per risollevarne le sorti”.

Così l’Osla che rimarca: “Nessuna analisi, nessuna proposta di rilancio, nessuna azione di promozione dei consumi nonostante il radicale stravolgimento delle finalità della SMaC card. Il commercio è orfano. Risveglia l’interesse delle istituzioni solo quando i riflettori si accendono sulla piaga della contraffazione. La legge che regola il commercio è datata 2010, ma da allora il settore ha vissuto profondi cambiamenti, dalle abitudini di acquisto dei consumatori alla consapevolezza sulla tutela del consumo, dalle modalità di gestione delle attività commerciali all’aumentato ricorso alle diverse tipologie di vendita promozionale, dall’evoluzione della professione del commerciante all’evoluzione delle azioni di marketing. Eppure il confronto sulla riforma del settore non è ancora partito. Il commercio elettronico è una metodologia di acquisto ormai pienamente acquisita dal consumatore e gli “scontrini digitali” per molti punti vendita sono sempre più importanti nel computo dell’incasso totale. Non solo aumenta costantemente il volume delle vendite business to consumer, ma anche quello business to business. Eppure non è stato avviato nessun tavolo di approfondimento sull’evoluzione dello shopping online, sull’interazione tra negozio fisico e canali digitali, sui vincoli e limiti a cui gli operatori commerciali sammarinesi sono soggetti nell’atto di vendita ad acquirenti italiani. Nel rimarcare con amarezza l’assenza di attenzione sui temi accennati, OSLA chiede alla Segreteria di Stato competente che convochi quanto prima le parti per il confronto sulla riforma del commercio. OSLA è intenzionata a svolgere il proprio ruolo in modo responsabile, rispondendo alla chiamata per il rilancio del settore con una qualificata presenza. Se altri creano ostacoli, non può farne le spese il commercio sammarinese”.

Immediata la replica della segreteria di Stato all’Industria e Commercio.

Come già reso noto pubblicamente nel corso del comma comunicazioni della seduta del Consiglio Grande e Generale di Marzo, questa Segreteria di Stato aveva già da tempo convocato un incontro con le associazioni di categoria maggiormente interessate al settore del commercio per discutere della revisione della normativa del settore, datata 2010.

Questo incontro, peraltro, era stato preceduto da un paio di riunioni più informali, avvenute nel corso del 2017, in cui era stato richiesto alle associazioni di proporre le proprie analisi e i propri suggerimenti per la revisione del testo della legge.

L’incontro operativo, che era stato pianificato per il 2 marzo scorso dopo che questi suggerimenti erano giunti, è stato poi annullato perché una di queste associazioni aveva comunicato di non volervi partecipare fino a che non fossero state risolte tutta un’altra serie di problematiche.

La “querelle”, che si era concretizzata in uno scambio di lettere che aveva avuto come destinatari anche i membri del Consiglio Grande e Generale, era quindi approdata in comma comunicazioni dove la Segreteria di Stato aveva fatto presente la volontà di riattivare il tavolo della riforma della legge sul commercio solo una volta che tutte le associazioni avessero avuto la volontà di sedervisi.

Non è quindi corretto affermare che ci sia un disinteresse da parte delle istituzioni rispetto alla tematica. Al contrario, la volontà di confronto è massima, proprio con l’obiettivo di affrontare le nuove dinamiche del settore commerciale in maniera adeguata, ed è stata esplicitata in atti concreti ben prima di questa uscita di Osla.

Restiamo quindi pienamente disponibili a trattare il tema quando tutte le principali associazioni protagoniste del settore commerciale vorranno essere protagoniste del tavolo. Nei prossimi giorni ci faremo promotori di un nuovo tentativo di convocazione del tavolo stesso, nell’auspicio di poter avere la partecipazione di tutti”.

 

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