Legge di Bilancio, UCS preoccupata per i tagli

crediti, stipendi

Nella giornata del 3 dicembre, si è tenuto a Palazzo Begni un incontro col Governo sulla Previsione di Bilancio 2019/2021 a cui era presente, assieme alle Associazioni Sindacali anche l’Unione Consumatori Sammarinesi e le altre Associazioni Consumatori.

Non volendo entrare nel merito sindacale di 2 articoli di legge, artt. 34 e 35, relativi alla spesa per il personale pubblico, UCS dopo aver visionato il progetto di legge e a seguito dell’incontro di oggi, è fortemente preoccupata per quei provvedimenti che colpiscono le tasche della cittadinanza e quindi dei consumatori.

In tale legge all’art 33 si vuole portare l’abbattimento forfettario per le pensioni dal 20% al 7%.

Così facendo, le pensioni che in molti casi sono fonte di sostentamento o aiuto fondamentale alle famiglie che si trovano in difficoltà, verrebbero penalizzate rischiando di non poter contribuire al welfare familiare.

L’art 34 va a ridurre progressivamente gli stipendi e a ridurre le percentuali sugli straordinari del settore Pubblico Allargato, anche qui indebolendo il potere di acquisto e di risparmio delle famiglie.

Ricordiamo che i dati dell’ufficio statistica purtroppo hanno confermato che il reddito, il potere d’acquisto e di conseguenza i consumi sono in calo.

  • Potere di spesa media per famiglia – 3,1%
  • Risparmio per famiglia – 52,9%

Quindi, pur capendo il momento di difficoltà del nostro Paese, ed essendo certi che la cittadinanza tutta non si tiri indietro di fronte all’esigenza reale di concorrere al rilancio di San Marino, siamo a chiederci perché non si incida in prima battuta e maggiormente sugli sprechi invece di indebolire ulteriormente il potere d’acquisto dei consumatori, rallentando cosi la tassazione indiretta e diminuendo il potere di accantonamento dei risparmi nelle nostre banche, danneggiandone probabilmente in parte la raccolta.

L’Unione Consumatori Sammarinesi, a tutti i tavoli e a tutti gli incontri ha chiesto con forza che non si facessero interventi scollegati poiché così facendo, unitamente alla crisi e alle difficoltà economiche, si determinerebbero estesi fenomeni di rinuncia economica spesso anche a livello essenziale e di conseguenza una recessione sistemica della Repubblica, afferma il Presidente Francesca Busignani.

Chiediamo quindi che tutti gli articoli della Finanziaria che hanno per oggetto temi specifici di riferimento vengano stralciati e ricondotti all’interno di quelle riforme strutturali che possono e devono bilanciare il sacrificio del cittadino alla reale ricrescita del Paese.

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