Ritrovato il corpo senza vita del 42enne di cui da giorni non si avevano notizie

Questa mattina, alle ore 9.00 circa, il personale della Sezione Antincendio del Corpo Polizia Civile rinveniva nella rupe del monte Titano un cadavere in avanzato stato di decomposizione.

Le ricerche erano state programmate ieri sera per la mattinata di oggi a seguito di denuncia di scomparsa da parte dei familiari, presentata nei giorni scorsi alla Guardia di Rocca del distaccamento di Dogana, che prontamente aveva attivato le indagini.

L’uomo scomparso, C.E. classe 1976, italiano ma residente a San Marino, non dava più notizie di sé da oltre un mese, per questo i militari della Guardia di Rocca non avevano tralasciato nessuna ipotesi investigativa, una delle quali prevedeva la perlustrazione della rupe.

Polizia Civile, Soccorso Alpino dell’Emilia Romagna e Protezione Civile Sammarinese avrebbero dovuto iniziare le ricerche in mattinata, ma gli Agenti della Sezione Antincendio, in un primo passaggio perlustrativo di verifica del sentiero che attraversa la rupe, hanno intravisto, nella vegetazione che ricopre il dirupo ai piedi del “Passo delle Streghe”, quello che poteva essere un corpo umano. Raggiunto il punto vi è stata la tragica conferma.

A causa delle impervie condizioni del luogo, il Soccorso Alpino ha dovuto approntare una cordata e creare un sentiero tra la vegetazione in modo da permettere il recupero della salma.

Il Corpo Polizia Civile, la Protezione Civile e tutti gli enti intervenuti nelle operazioni di ricerca e soccorso, ringraziano sentitamente i volontari del Soccorso Alpino dell’Emilia Romagna Stazione di Montefalco che con estrema professionalità e spirito di servizio, hanno prestato le loro competenze per le complicate operazioni di recupero.

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