Anche San Marino presente in Brasile alla cerimonia di insediamento di Bolsonaro

Ormai è tutto pronto per l’insediamento del nuovo Presidente del Brasile, Jair Bolsonaro. E alla cerimonia sarà presente, per la prima volta anche la Repubblica di San Marino.

San Marino infatti è stato formalmente invitato e sarà presente il 1° gennaio alla cerimonia di insediamento del Presidente del Brasile con un proprio rappresentante per portare il saluto degli Ecc.mi Capitani Reggenti S.E. Mirco Tomassoni S.E. Luca Santolini e del Segretario di Stato agli esteri Nicola Renzi.
L’Ambasciatore Filippo Francini a Brasilia è stato ricevuto nei giorni scorsi dal Direttore della Divisione Europa Meridionale e Unione Europea del Ministero degli Esteri del Brasile per un aggiornamento sullo stato delle relazioni tra Brasile e San Marino da un punto di vista tecnico e su eventuali prospettive e opportunità da sviluppare nel prossimo futuro.
San Marino ha stretto relazioni diplomatiche con il Brasile, dal 1984 e nel 2016 ha sottoscritto un accordo TIEA. Nel corso degli ultimi anni ha inoltre condiviso la propria posizione con il Brasile su importanti questioni e tematiche umanitarie, ambientali e legate alla pace.

Quella di Bolsonaro è di una Presidenza che si pone in netta discontinuità dopo 16 anni di governo a guida del PT, il  Partido dos Trabalhadores, prima con 2 mandati di Lula e poi con 2 mandati di Dilma, l’ultimo dei quali interrotto dall’impeachment di quest’ultima poi sostituita da Temer. Il Presidente eletto Jair Bolsonaro, proveniente dagli ambienti militari sta allestendo la propria squadra di governo con personalità di spicco come il vice presidente Generale Hamilton Mourao, l’economista ultraliberale Paulo Guedes, che sarà alla guida di un superministero economico, il ministro designato alla Casa Civil attualmente a capo dell’equipe della transizione Onyx Lorenzoni, il diplomatico Ernesto Araujo designato per il ministero degli Esteri e soprattutto il nuovo ministro alla Giustizia e Sicurezza Pubblica Sergio Moro, il magistrato dell’operazione di contrasto alla corruzione e alle tangenti Lava Jato che ha coinvolto le più alte sfere della politica e delle cariche dello stato e che ha preso ispirazione dall’operazione Mani pulite degli anni 90 in Italia.
Il Brasile ha grandi aspettative dal nuovo Presidente il quale tuttavia si troverà ad affrontare una forte e accesa opposizione dal PT ed in generale dall’opinione pubblica e dall’elettorato di sinistra su cui Lula ha ancora grande influenza e impatto.

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