L’«Odissea» di Marco Paolini

Vero mattatore del teatro di prosa, questa settimana in riviera, sarà senz’altro Marco Paolini, in scena al teatro Galli di Rimini martedì 5 febbraio alle 21 con il nuovo spettacolo, scritto insieme a Francesco Niccolini, Nel tempo degli Dei. Nato come «Odissea tascabile», il testo è cresciuto nel tempo poiché questa storia, dice Paolini, «è la storia dell’Occidente, quando nulla esisteva e un giorno cominciò a esistere, a partire proprio da quelle misteriose, ambigue capricciosissime entità che questa storia muovono: gli dèi».

Paolini descrive così lo spettacolo che lo vede in scena, insieme ad altri interpreti, a solcare nuovamente le rotte tracciate dal primo romanzo epico della letteratura occidentale. Ex guerriero, ex eroe, ex aedo, Ulisse è ora un calzolaio che cammina senza meta con un remo in spalla, come da profezia del fantasma di Tiresia, l’indovino cieco. Questo Ulisse pellegrino e invecchiato non ama svelare la propria identità e tesse parole simili al vero. Si nasconde, racconta balle, si inventa storie alle quali non solo finisce col credere ma che diventano realtà e, addirittura, mito.

 

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