Solfrizzi è Federer a Riccione

Si chiama inevitabilmente Roger il monologo di Umberto Marino dedicato al campione di tennis Federer che Emilio Solfrizzi porterà in scena venerdì 22, alle 21, allo spazio Tondelli di Riccione.

L’azione si svolge su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un fuoriclasse di nome Roger. A raccontare l’evento è uno straripante Emilio Solfrizzi, pronto a discendere dalla postazione del cronista per volare più veloce della pallina da una parte all’altra del campo: campione e sfidante insieme, risponderà ai suoi stessi fulminanti lungolinea con divine volée di rovescio.

 

“Man mano che mettevamo in scena il testo – racconta Umberto Marino – ci siamo resi conto che potevamo elevare la posta della nostra scommessa puntando a una rappresentazione completamente affidata alla centralità della parola e dell’attore. Così, forte dell’interprete che avevo, ho cominciato a togliere e a semplificare, fino a che in scena sono rimaste solo le poche righe bianche che disegnano un campo da tennis e due sedie, quelle sulle quali, nei cambi campo, i tennisti si riposano. Appena siamo stati in grado, da molto presto, abbiamo cominciato a ospitare degli spettatori. Prima due, poi quattro, dodici, trenta, per mettere a punto e verificare gli effetti comici e quelli drammatici. Gli spettatori ci hanno detto che avevano visto il campo, l’arbitro, la palla, la racchetta, i colpi e, fidandoci di loro, affrontiamo una verifica più vasta e impegnativa, sperando che la metafora che il testo contiene trovi la strada per arrivare al cervello e al cuore del pubblico”.

 

Ingresso: 20 euro. Spettacolo in abbonamento.

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