Istanze d’Arengo, la maggioranza accusa le minoranze: Le “trascurarte”

Da ieri sera il Consiglio Grande e Generale sta prendendo in esame le istanze d’arengo. Da sempre esaltate come strumento di grande democrazia da parte dell’opposizione, concetto sul quale siamo totalmente d’accordo, sono però nei fatti dall’opposizione stessa avversate o, perlomeno, trascurate.

È infatti successo che l’opposizione quasi al completo, ad eccezione di pochissimi consiglieri, ha disertato l’Aula facendo mancare il numero legale. Appena raggiunte le 30 presenze, la minoranza è rientrata dalla stanzetta attigua alla sala consiliare, prendendo il proprio posto.

Oltre a ritardare i lavori, cosa a cui purtroppo siamo da tempo abituati, l’opposizione si rende protagonista di una strategia abbastanza incomprensibile. Le istanze d’arengo, infatti, non sono né della maggioranza, né dell’opposizione: sono la voce dei cittadini che esprimono le proprie richieste alla politica intera, non ad un partito o ad un altro.

Evidentemente, per qualcuno, la strategia del perdere tempo ad ogni costo è più importante dell’ascolto della voce dei cittadini.

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