Manifestazione di Milano, Zanotti spiega la sua presenza ma le opposizioni incalzano

funzione pubblica

Sulla partecipazione del segretario di Stato agli Interni Guerrino Zanotti alla manifestazione contro il razzismo di Milano dello scorso 2 marzo arrivano le spiegazioni del diretto interessato, ma non si placano le polemiche con le opposizioni che incalzano l’inquilino della Parva Domus.

“Assurde e fuorvianti interpretazioni”. Così infatti il segretario di Stato agli Interni contesta chi ha criticato la sua partecipazione alla manifestazione di Milano.  “Non avrei mai pensato che sostenere valori della vita e principi fondanti della nostra cultura potesse essere interpretato come un atto contro qualcuno. Sono francamente sconcertato di dove possa spingersi la strumentalizzazione e la contrapposizione. Ho preso parte ad una manifestazione intitolata ‘Per la gente’, ovviamente a titolo assolutamente personale, per rimarcare l’importanza dell’integrazione e la forza che alberga nelle ‘persone’. Per ragioni che non comprendo, qualcuno sta tentando di trasformarla in un atto di critica alla politica italiana o, peggio ancora, al Ministro degli interni Matteo Salvini. Semplicemente assurdo! Conosco bene i confini del mio ruolo istituzionale e mai ho inteso travalicarli né, tantomeno ingerire in alcun modo in scelte o azioni di Governo di un altro Paese. Liquidare la mia partecipazione ad un atto di critica politica è, non solo ingeneroso, ma anche gratuito. Trovo altresì sbagliato confondere con logiche razzistiche l’impegno del Ministro Salvini per l’affermazione della legalità. Anche in questo caso ritengo si tratti di una semplificazione fuorviante”.

Ma le opposizioni non lesinano le critiche.

Facendosi partecipe anche dello sconcerto e del disappunto di tanti cittadini di fronte, prima alla foto del Segretario per gli Affari Interni Guerrino Zanotti presente alla “Manifestazione Nazionale People Prima le persone”, poi alla giustificazione del suo gesto che lo stesso ha pubblicato, il PDCS si domanda: “Davvero si può essere cosi ingenui da pensare che un Segretario di Stato, possa partecipare come un cittadino qualunque ad una manifestazione pubblica in un altro Stato ignorando il peso politico che la manifestazione stessa aveva rispetto alle scelte del Governo Italiano? Davvero si può continuare a sostenere che il nostro Governo sta lavorando alacremente per migliorare i rapporti con il Governo Italiano, quando un nostro Segretario di Stato partecipando (seppur in forma privata)  a questa manifestazione ha mostrato apertamente contrarietà alle scelte portate avanti dal Governo Italiano stesso e dal suo Vice Premier in particolare? Siamo davanti ancora una volta a gesti che rappresentano sempre più l’inadeguatezza di chi sta governando questo Paese e la leggerezza con cui vengono portate avanti le responsabilità di coloro che dovrebbero guidare il Paese fuori dalle gravi difficoltà del momento che così facendo ogni giorno si aggravano.

Si aggiunge anche la nota di MdSi

Il segretario Zanotti,aveva varie opzioni a disposizione per uscire dall’impaccio creatosi a seguito della pubblicazione della fotografia, da parte di Giornale SM, in cui la ritraeva festante ad una manifestazione milanese indetta per contestare le politiche in materia di immigrazione da parte del Governo italiano. Poteva, ad esempio, starsene in silenzio in attesa che passasse il clamore. Lei, invece, ha scelto di circostanziare quanto accaduto addirittura in un comunicato in cui compare la Sua qualifica di membro di Governo: un nuovo altro grave errore di carattere istituzionale. Il problema è che, caro Zanotti, Lei non ha rimosso alcun dubbio motivando la natura della Sua scampagnata milanese e dettagliando i motivi del Suo credo politico ed ideologico. Il problema è che Lei è il Segretario degli interni della Repubblica di San Marino una figura, storicamente ed istituzionalmente, tra le più influenti del Congresso di Stato, ad esempio, anche nel rapporto con l’Italia. Il suo comunicato, il tono da Lei utilizzato, rimane quello di un “tifoso”. Un tifoso un po’ bastonato,  privo del buonsenso  che dovrebbe qualificare il Suo agire. In sostanza la figuraccia milanese rimane, nonostante il suo comunicato tremebondo, così come rimangono potenziali strascichi, anche se Lei non vuole vederli e minimizza, nel rapporto con l’Italia. Ci consenta, infine, un invito: eviti di farsi del male (politicamente parlando). Perché  il Suo farsi del male coincide, purtroppo, con il far del male alla comunità sammarinese che, non ci pare ,viva una stagione all’insegna del progresso di cui Lei, invece, sembra (a parole) un tifoso.

Articoli correlati

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *