Lo Cascio e Rubini portano «Dracula» a Rimini

Il palcoscenico riminese del teatro Galli, da martedì 19 e giovedì 21, ospiterà due celebri attori come Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini, impegnati in un adattamento teatrale che lo stesso Rubini ha elaborato sul celeberrimo Dracula di Bram Stoker, capostipite dell’immaginario vampiresco tutto.

 

Dopo il successo di Delitto/castigo, Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi si cimentano nella riscrittura di un altro capolavoro letterario, l’ultimo grande romanzo gotico: Dracula di Bram Stoker.

Dracula è un viaggio notturno verso l’ignoto, un viaggio tra lupi che ululano, grandi banchi di foschia e cavalli dalle narici infuocate. In questo clima di illusione, di oscurità e paura sarà calato il giovane procuratore londinese Jonathan Harker, giunto in Transilvania per curare l’acquisto di una proprietà a Londra da parte del conte Dracula. Harker si accosta al cancello del castello del nobile come chi, sopraggiunto nell’Ade, comprende a poco a poco di trovarsi in una tomba. Ed è quindi questo il fulcro della rappresentazione: da una monumentale scala al centro della scena i personaggi scenderanno in un luogo frastagliato da ombre e disseminato di specchi che non riflettono immagini ma solo paure. Una dimensione dove il buio prevarrà sulla luce, il chiarore ferirà come una lama lo sguardo, il cupo battere di una pendola segnerà il tempo del non ritorno, uno scricchiolio precederà una caduta e il silenzio l’arrivo della bestia che azzanna e uccide. Una realtà malata dove sarà impossibile spezzare la tensione e da cui sembrerà di non poter uscirne vivi. Perché di quell’oscurità ogni individuo è portatore e Dracula ci offre l’opportunità di scoperchiare il mostro che si cela in ognuno di noi mettendoci a confronto con i nostri più profondi e ancestrali misteri.

 

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