Cartella elettronica e prenotazioni CUP, la Dc interroga il governo

Considerate le criticità e le problematiche organizzative e gestionali che emergono quotidianamente all’interno dell’Istituto per la Sicurezza Sociale;

Considerato che il Comitato Esecutivo dell’ISS ed il Congresso di Stato hanno deliberato una gara di appalto per addivenire ad un nuovo programma gestionale dei flussi informativi dei singoli pazienti (nuova cartella sanitaria elettronica) e, che tale programma, dopo anni di elaborazione, risulta essere stato attivato creando notevoli disagi agli operatori poiché, rispetto al precedente, richiede tantissimo tempo nell’inserimento e nella stampa dei dati;

Considerato inoltre che le problematiche sopra esposte generate con la recente introduzione della nuova cartella sanitaria elettronica dei singoli pazienti ha ridotto il rapporto tra medico e paziente oppure un allungamento delle tempistiche delle visite specialistiche in tutte le UOC;

alla luce di quanto sopra esposto, si INTERROGA il Congresso di Stato in merito alla nuova cartella sanitaria elettronica acquisita dall’Istituto Sicurezza Sociale, piattaforma informatica denominata AREAS, per conoscere:

  1. il costo per l’acquisto della piattaforma AREAS fornita dall’azienda Engineering Innovation e se il contratto e le causali stipulate fra l’ISS e la predetta Società Engineering Innovation sono state rispettate o modificate, rispetto al preventivo iniziale, durante l’implementazione del sistema;
  2. se esiste il piano pluriennale degli investimenti in strumentazione informatica e quanto è costato ad oggi l’ammodernamento delle apparecchiature in dotazione di tutte le postazioni informatiche dei servizi e con quali gare d’appalto sono stati acquisite;
  3. la spesa sostenuta annualmente dall’ISS – dall’attivazione della piattaforma ad oggi –  per ogni singola consulenza (intervento) per risolvere problemi funzionali o per applicativi specifici finalizzati a migliorare o adattare la piattaforma informatica alle esigenze dei servizi sanitari o socio-sanitari (reparti, ambulatori, moduli funzionali, ecc..);
  4. il piano di formazione del personale ISS per l’utilizzo del sistema e degli strumenti applicativi legati alla nuova cartella sanitaria elettronica; in caso di risposta affermativa si chiede di conoscere quanto sono costati all’ISS gli interventi formativi da parte dei tecnici Engineering Innovation o di altre società ad esse correlate;
  5. se risulta essere stata effettuata una pianificazione annuale degli interventi da parte della Società Engineering Innovation per gestire in modo programmato l’implementazione dell’intero sistema AREAS; si chiede di conoscere inoltre da chi sono autorizzati gli interventi da parte della Società Engineering Innovation qualora necessari e le modalità dei pagamenti;
  6. se l’Ufficio informatico dell’Istituto per la Sicurezza Sociale è in grado di intervenire sulla piattaforma per fornire assistenza in caso di urgenza o blackout o criticità o per piccoli interventi nel sistema;
  7. se in Repubblica di San Marino vi sono aziende in grado di effettuare la necessaria manutenzione per fronteggiare alle eventuali criticità del sistema; in caso di risposta affermativa si chiede di conoscere le ragioni per cui non sono state interpellate per l’assistenza informatica aziende in territorio;
  8. il mandato, il ruolo e le responsabilità in capo all’Ufficio informatico dell’ISS in merito allo stato di avanzamento e messa a punto della piattaforma AREAS;
  9. se vengono coinvolti i tecnici informatici facenti capo all’Ufficio Informatico dell’ISS per l’assistenza agli operatori; si chiede inoltre di ricevere copia delle annuali relazioni consuntive redatte dal Responsabile dell’Ufficio Informatico alla Direzione dell’Istituto;
  10. se vi sono reparti o servizi o ambulatori che ad oggi non sono in rete o non utilizzano (interamente o in parte) il sistema informatico denominato AREAS; in caso di risposta affermativa si chiede di conoscere se tali reparti rimanendo fuori dalla interconnessione dei dati e del sistema AREAS come riescono ad interloquire con altri reparti della struttura ospedaliera; si chiede inoltre di conoscere quali sono i motivi che impediscono dopo anni di lavoro il pieno funzionamento della cartella elettronica;
  11. se corrisponde al vero che l’operatore che utilizza il programma AREAS impiega più tempo rispetto alla vecchia cartella per svolgere le  operazioni standard, come la preparazione e la stampa di ricette dei farmaci, prenotazioni, registrazione referti e esisti di visite, ecc., a scapito dell’efficienza prestazionale e specialmente della risposta sanitaria e assistenziale chiamata a fornire;
  12. se il sistema informatico così avanzato non consente l’immediata rilevazione e consultazione di dati di attività e servizi sanitari da parte dei Primari, Direttori e gestori dei processi;
  13. se corrisponde al vero che alcune figure professionali non sono inserite nel programma e che pertanto, non possono accedere alla registrazione delle prestazioni erogate;
  14. se, attraverso questo programma, è attualmente impossibile accedere alle statistiche attraverso una banca dati interna al sistema (al fine di ottenere dati utili ad una mappatura specifica); in caso di risposta affermativa si chiede di conoscere quale tipo di strumento possiede l’ISS per raccogliere i dati sanitari di programmazione e di attività;
  15. quale ufficio è preposto per la raccolta dei dati inseriti in AREAS provenienti dai tre Dipartimenti dell’ISS;
  16. quanti  tickets e da quale Dipartimento sono inoltrati per segnalare problemi operativi ai tecnici di AREAS nell’anno 2018;
  17. il costo di ogni singolo intervento effettuato attraverso i tickets e, qual’è stato il costo complessivo di tali operazioni per l’Istituto per la Sicurezza Sociale nel 2017 e nel 2018;
  18. se il sistema operativo AREAS è programmato per la gestione ed il pagamento di ticket relativamente alle prestazioni erogate dall’ISS;

Vista la delibera del Comitato Esecutivo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale n.2 del 28 agosto 2017 con la quale è stata autorizzata la costituzione del Gruppo denominato “Centro Unico di Prenotazione (CUP)” per la gestione delle agende di prenotazione per le prestazioni ISS ed accettazione Ospedaliera;

Vista altresì la delibera del Comitato Esecutivo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e n.22 del 12 luglio 2018 con la quale ha attivato il progetto sperimentale di Centro Unico di Prenotazione presso l’Ufficio Prestazione – Prenotazioni Sanitarie e Socio Sanitarie e Portineria ed all’interno del quale è stato distaccato del personale interno dell’ISS;

Valutato che l’attivazione del CUP (peraltro in contro tendenza assoluta con l’Italia) nella nostra realtà di poco più 30.000 assistiti, sta creando un notevole disservizio e disagio ai cittadini poiché, anziché ricevere l’appuntamento e/o la prenotazione tramite il sistema informatico o contattando le segreterie di servizi devono recarsi presso un ufficio preposto (tra l’altro lontano dall’area sanitaria) o contattare telefonicamente il personale amministrativo preposto, senza che lo stesso personale, sia a conoscenza delle reali situazioni di salute del richiedente e quindi non idoneo ad effettuare una opportuna valutazione dell’urgenza delle prestazioni richieste;

 

alla luce delle suddette delibere del Comitato Esecutivo dell’ISS, si INTERPELLA il Congresso di Stato per conoscere:

 

  1. le motivazioni che hanno addotto il Comitato Esecutivo dell’ISS ad attivare il CUP;
  2. qual’è la procedura predisposta per l’attivazione del CUP o meglio, quale tipo di miglioramento in qualità ed efficienza dell’assistenza sanitaria è stata registrata finora e quale tipo di risparmio si preventiva di effettuare tramite il Cup;
  3. le motivazioni per cui non sono stati utilizzati gli operatori già formati all’erogazione di tale servizio, peraltro già collocati presso uffici preposti alla prenotazione;
  4. quali figure e qualifiche professionali sono state collocate presso il CUP e quale  formazione o training hanno ricevuto per essere idonei all’esercizio di tale professione;
  5. se le liste d’attesa sono sotto monitoraggio da parte della Direzione Generale e da parte della Direzione Sanitaria e quale tipo di intervento o correttivo è stato preso formalmente e sostanzialmente per ridurre i tempi d’attesa di ecografie, Tac, Rm, visite specialistiche,  indagini diagnostiche, tipo gastroscopie e colonscopie; prestazioni tra l’altro, aumentate senza esservi stata riduzione di specialisti dedicati;
  6. per quale ragione ci sono liste d’attesa bloccate nella pubblicazione on line sul sito dell’Istituto per la Sicurezza Sociale;
  7. se sono stati stabiliti i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ovvero, i tempi massimi entro cui le richieste di visite di controllo devono essere evasi;
  8. chi verifica gli adempimenti per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in condizioni di appropriatezza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse (brevemente rinominato come Comitato LEA);

Per entrambe le interrogazioni è stata richiesta una risposta orale.

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