Indagati Sandro Gozi e Catia Tomasetti di Banca Centrale

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Una consulenza da 120mila euro a cui aggiungere una cedola “di successo” per altri 100mila euro in caso di accordo con l’UE, sta costando al presidente di Banca Centrale della Repubblica di San Marino, Catia Tomasetti e all’ex sottosegretario italiano Sandro Gozi l’incriminazione per amministrazione infedele in quanto sarebbe di fatto una “consulenza fittizia”.

Secondo il Giudice inquirente di San Marino, Alberto Buriani infatti, Gozi e Tomasetti, in concorso tra loro “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso”, avrebbero indotto “il consiglio direttivo di Bcsm a stipulare un contratto con Gozi per una consulenza rivelatasi poi fittizia”.

Una consulenza, già nota in Repubblica e salita agli onori delle cronache, che sarebbe servita per adeguare l’assetto normativo sammarinese all’acquis comunitario europeo e armonizzare i rapporti con l’Ue e con le istituzioni estere.

L’indagine è partita in seguito a un esposto lo scorso dicembre. e l’imputazione contestata sarebbe per “amministrazione infedele in concorso” .

Immediata la replica di Sandro Gozi: “Leggo notizie su una presunta indagine nei miei confronti da parte del Tribunale Unico di San Marino. Personalmente posso affermare con certezza di non aver ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria e ciò non mi sorprende. Infatti la consulenza di cui si parla non può prestarsi ad alcuna critica in quanto rientra nel mio ambito tipico professionale e l’incarico mi è stato affidato dal consiglio di amministrazione della Banca Centrale di San Marino nel pieno rispetto delle sue procedure”. “Si tratta con evidenza – prosegue l’esponente Pd –  di informazioni fatte circolare ad arte per screditarmi a seguito dell’annuncio della mia candidatura. In ogni caso sono sereno perché la correttezza del mio operato mi protegge”.

Sulla vicenda interviene anche la maggioranza di Adesso.sm con un comunicato.

“Alla luce delle notizie pubblicate su tutti i principali media nazionali italiani, che citano passaggi di
un decreto del Tribunale che coinvolgerebbe il Presidente di BCSM Katia Tomasetti e l’On. Sandro
Gozi, ribadiamo la linea che ha sempre contraddistinto la maggioranza di Adesso.sm: un approccio
di massima fiducia sia nell’attività del tribunale, che nell’attività di BCSM. In una fase estremamente delicata per il sistema finanziario sammarinese, in cui BCSM è impegnata nella risoluzione dello stato di crisi di un rilevante istituto bancario che da mesi preoccupa l’intera cittadinanza, nell’attesa che eventuali procedimenti giudiziari in corso arrivino a compimento, consideriamo la fuoriuscita di simili notizie deleteria per l’Istituto BCSM, per il sistema bancario sammarinese e per il Paese in generale.
Confidiamo in un rapido chiarimento delle posizioni emerse, così che sia il procedimento giudiziario in corso che l’azione di BCSM non vengano compromessi, nell’unico ed esclusivo interesse del Paese”.

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