Usl richiede modifiche al testo della riforma previdenziale

L’incontro convocato per il 30 maggio dal Governo sulla riforma pensionistica sarà per USL determinante per verificare se veramente c’è l’intenzione dell’Esecutivo di trattare la tematica con una “seria” volontà di trovare un dialogo e confronto con le parti sociali oppure, come di recente tristemente abituati, se dichiarazioni di disponibilità rimarranno solamente vuote enunciazioni.
“Il dialogo e la concertazione rappresentano un valore aggiunto di inestimabile valore quando si affrontano importanti temi di grande rilevanza sociale ed economica come quello previdenziale […]” così commenta il Segretario Santi nel proprio comunicato stampa; ciò nono-stante sono sempre più insistenti le indicazioni che portano a ritenere che l’Esecutivo voglia procedere alla presentazione del testo di legge in prima lettura già nelle prossime sedute del Consiglio Grande e Generale.
Il testo infatti come formulato, contrariamente a quanto viene riportato sulla stampa dalla Segreteria, ha molti punti oscuri, discrimina pesantemente i pensionati e può certamente portare a pericolosi effetti recessivi. Non solo, non sono stati forniti nemmeno chiarimenti sulla garanzia dei fondi pensione allocati presso le banche sammarinesi.
Unione Sammarinese dei Lavoratori, unitamente alla Federazione Pensionati, hanno già espresso forti perplessità rispetto ai contenuti della proposta di legge e ritengono che molti articoli siano inaccettabili e debbano essere profondamente modificati.
Una ritenuta di solidarietà spropositata, l’innalzamento a “quota 103”, il collegamento all’ICEE del tutto fuori luogo nonché la totale assenza di importanti temi quali tutela del lavoro usurante e femminile.
Questi sono solo alcuni dei principali aspetti sui quali pretendiamo un profondo ripensamento.
USL anticipa che a seguito dell’incontro del 30 sono già stati convocati il Direttivo Confederale allargato ai Direttivi di Federazione al fine di illustrare gli esiti e valutare le azioni da intraprendere non escludendo mobilitazioni qualora il Governo non faccia “un passo indietro” e modifichi le proprie impostazioni.
Con i Direttivi si valuteranno infine anche gli scenari del comparto bancario/finanziario pesantemente in sofferenza e sul quale le soluzioni che circolano in queste settimane non sembrano garantire la piena tutela dell’occupazione e la sostenibilità del sistema Paese.

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1 Commento

  1. Vannucci Marina

    Non sarebbe cosa buona e giusta che su queste rivendicazioni di vitale importanza i pensionati appartenenti a qualsiasi forma sindacale fossero uniti

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