SSD: verso una nuova fase di cooperazione politica

Il positivo clima sociale che ha consentito di fare i primi passi nella direzione della stabilità del sistema finanziario, ha dimostrato di essere base essenziale affinché si possano raggiungere ulteriori obiettivi.
Lo sostiene Sinistra Socialista Democratica, lo sostengono i più autorevoli interlocutori sociali, lo hanno perseguito le forze politiche di maggioranza e di opposizione in questi giorni facendo rinascere la fiducia nella capacità del sistema economico sammarinese di vincere la sfida della crisi.
Un richiamo, chiaro e forte in questa direzione è giunto dagli alleati di Civico 10 quando affermano: “Siamo sicuri che Sinistra Socialista e Democratica condivida con noi la consapevolezza che siano maturi i tempi per un nuovo modo di pensare la politica. Un modo inclusivo, attrattivo, che presupponga scelte coraggiose – a volte difficili – capaci di dare una nuova prospettiva al Paese, mettendo al servizio della cittadinanza la competenza delle proposte e la credibilità delle persone”
E’ questa la risposta che attendevamo da quando la nostra Assemblea Congressuale ha individuato il movimento Civico 10 e altre forze progressiste, come area politica di riferimento per costruire una proposta politica che possa esprimere i valori della socialità e dell’equità, sapendosi assumere la responsabilità di scelte anche difficili.
SSD condivide la necessità di un cambio di passo verso politiche di collaborazione con le forze sociali, con l’obiettivo di rilanciare un clima di concordia e cooperazione adeguato per affrontare il futuro, richiamando tutti alla responsabilità di compiere quelle scelte non più rinviabili per mettere in sicurezza la Repubblica.
Un obiettivo, solo apparentemente teorico, che si trasforma in vita quotidiana, poiché ogni decisione che dovrà essere adottata inciderà sulla vita dei cittadini e quindi dovrà essere inserita nel contesto di un progetto organico che ottenga la condivisione della più larga parte del Paese.
Sarà questa la fase in cui si costruiranno i nuovi equilibri sociali, dove si deciderà quali interventi privilegiare e a quali invece rinunciare, quali e quante risorse dedicare ai piani di sviluppo e di difesa del welfare.
Insomma si apre una fase di grandi cambiamenti.
In tale contesto, importante è la coesione fra le forze di maggioranza ed altrettanto importante è la necessità di lavorare per creare un’organizzazione politica più grande, libera, capace di interpretare la realtà in maniera sempre più puntuale, vicina alle persone e al tempo stesso autorevole nel progetto e responsabile nelle scelte.

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