DML: Costruire ponti, non muri

“La politica, tanto denigrata, è un’occasione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune.”

Il Papa ripete spesso questa frase parlando di politica e ci rende felici il riferimento ad una vocazione, perché aderisce ad una delle domande che alle volte ci sentiamo rivolgere: “Chi ve lo fa fare?”
Esporsi al giudizio spesso superficiale e gratuito delle persone, metterci la faccia, assumersi delle responsabilità, uscire da una lunga giornata di lavoro e gettarsi in una nuova riunione del Partito, magari cenando in macchina, studiando, confrontandosi anche in maniera accesa, sono tante facce complicate della politica più concreta, non quella a cui molti pensano, fatta di tavole rotonde in cui vengono spartite risorse economiche ed interessi di vario tipo.

Le persone faticano, le famiglie faticano, le aziende faticano, la politica fatica.
Chi ve lo fa fare?
Ce lo fa fare l’idea che il bene comune esista e che la strada per raggiungerlo sia davvero il servizio, come testimoniato da uomini del passato.

Abbiamo partecipato con entusiasmo all’incontro organizzato lo scorso sabato sera dalla Diocesi San Marino – Montefeltro in cui il tema è stato approfondito ed accostato alla figura di Giorgio La Pira, il quale ha dedicato la sua azione politica agli ultimi, ai bisognosi, spinto dall’idea che il bene non cerca il potere ma desidera il servizio.

Ci siamo trovati a condividere, a sentire sulla pelle molte delle parole e delle scelte che soprattutto in questo momento siamo chiamati ad affrontare: anteporre alla logica del conflitto la supremazia del dialogo, abbattere i muri e costruire ponti, sono parole sue!

Così, di fronte alla costante domanda piccata: “Ma come avete potuto fare un accordo con RETE?” rispondiamo che il nostro è un patto preciso, costruito su punti condivisi, che sono stati delineati con grande onestà e senza forzare la quadratura del cerchio. Ma il cerchio si è comunque quadrato.
E allora, parafrasando La Pira, alla logica del conflitto abbiamo anteposto la supremazia del dialogo, abbiamo voluto abbattere muri fatti di pregiudizi per costruire ponti tra identità diverse, in modo da dare compimento alla nostra politica con azioni concrete, non solo con belle parole.

La Pira continua dicendo: “c’è una primavera che si prepara in questo inverno apparente”. Noi gli crediamo.

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