Fridays for future, le risposte di Libera e Noi per la Repubblica

Abbiamo letto con molta attenzione la lettera aperta che i ragazzi di Friday for Future San Marino hanno dedicato alle forze politiche.

Valutiamo estremamente positivo che così tanti rappresentanti delle giovani generazioni si siano attivati con forza per tutelare il proprio, ma forse sarebbe meglio dire il nostro, futuro a livello globale.

Se i temi ambientali, fino ad oggi, sono sempre stati considerati la cenerentola del dibattito politico – perlomeno a San Marino – così non può più essere in futuro.

In questo ambito le dimensioni non contano. Se San Marino vuole avere voce negli ambiti internazionali di cui fa parte, dalle Nazioni Unite, all’OSCE, al Consiglio d’Europa, deve saper cogliere quella che è probabilmente la più importante sfida che l’umanità abbia mai affrontato, con pochi anni a disposizione per trovare delle soluzioni necessarie a rispettare gli impegni previsti negli accordi per ridurre emissioni e rifiuti nell’ottica di un’economia sempre più circolare.

Chi fa politica ha bisogno di consenso per portare avanti le sue proposte. Per questo è fondamentale che gruppi sempre più importanti di cittadini ed elettori si attivino per promuovere i temi ambientali nell’opinione pubblica, per fare pressione sulle Istituzioni e per sensibilizzare le forze politiche. Se l’opinione pubblica inizierà a considerare queste sfide una priorità, chi fa politica sarà portato a farlo di conseguenza.

Libera è consapevole della rilevanza dei temi legati alla sostenibilità per il futuro di tutti noi. Non a caso l’ambiente è uno dei quattro macro temi identificati nel nostro manifesto, su cui opererà un gruppo di lavoro permanente – con il compito di elaborare proposte e avviare dibattiti – che ha già organizzato una serata di approfondimento piena di spunti utili. Non a caso Libera ha impostato il suo programma di governo attorno agli obiettivi per uno sviluppo sostenibile indicati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Obiettivi collettivi che riguardano tutti i Paesi e tutti i cittadini del Mondo, e che devono riguardare anche una Repubblica di San Marino che si vuole prendere la sua quota di responsabilità in questa sfida globale che trasformerà ogni paradigma economico e sociale su cui oggi si basano le nostre comunità.

Lo abbiamo già fatto, ma ribadiamo la nostra disponibilità al confronto, anche in termini operativi, con i ragazzi del Friday for Future San Marino e con ogni cittadino interessato ad approfondire i temi della sostenibilità e ad elaborare proposte in vista della prossima legislatura.

Ed ecco anche la risposta di Noi per la Repubblica

Noi per la Repubblica accoglie con favore la lettera aperta dei giovani appartenenti a Fridays For Future San Marino che pone al centro dell’attenzione un tema che a San Marino è spesso ritenuto secondario ma che diventerà di primaria importanza a breve e già dovrebbe fare parte del dibattito pubblico.

Noi per la Repubblica ha dedicato un apposito capitolo al tema del cambiamento climatico sottolineando l’opportunità di tenere conto in maniera trasversale al programma dei cambiamenti di abitudini, degli incentivi/disincentivi, dell’orientamento dell’economia che saranno richiesti. Abbiamo quindi deciso di non relegare la complessità della sfida a singoli punti magari facenti parte di una strategia a compartimenti stagni.

Gli obiettivi richiedono un’ottica in cui ogni provvedimento politico deve essere vagliato alla luce del suo effetto sull’ambiente.

Siamo disponibili fin da subito a qualsiasi tipo di confronto e sosterremo le iniziative che la vostra associazione intende realizzare per aumentare la consapevolezza pubblica ed in particolare delle giovani generazioni che già dimostrano di aver appreso una lezione che richiede ancora un’opera di divulgazione.

 

Qui di seguito il testo del programma riferito al tema:

“San Marino deve fare la sua parte nella lotta globale ai cambiamenti climatici e preservare il proprio territorio, anzi migliorare le condizioni relative alla produzione di inquinamento e gas climalteranti. L’economia circolare, la green economy, il ciclo dei rifiuti e la formazione devono fare parte in maniera trasversale di tutta l’azione di governo, anche in questo caso senza far ricadere sulle classi più deboli il costo della trasformazione verde che non potrà che essere accolta come fattore di miglioramento della qualità della vita.

Una comunità consapevole deve sapersi assumere la responsabilità della gestione dei processi industriali e del loro impatto ambientale nel presente, senza scaricare sul futuro il peso delle proprie attività, ma anzi, assumendosi il compito di provare a lasciare l’ambiente in uno stato migliore di come l’ha trovato.

Nei dibattiti internazionali il tema dell’approvvigionamento delle materie prime e la gestione del ciclo dei rifiuti è diventato sempre più centrale. Da una pulsione economica generale fondata sull’idea consumista dell’usa e getta si è progressivamente sviluppata una sensibilità in merito alla cosiddetta economia circolare ed alla green economy, una postura generale degli assetti economici e sociali che privilegi la creazione e lo sviluppo di filiere circolari che consentano il riciclo, il riuso e la rigenerazione della materie prime generando molti ed importanti vantaggi: dal minor spreco di risorse esauribili, alla drastica riduzione nella produzione di rifiuti, dalla creazione di nuovi posti di lavoro sia nel settore della ricerca che in quello della manifattura al miglioramento complessivo dell’ambiente.

Pur trattandosi di tematiche dal profilo internazionale e mondiale possiamo però affermare che San Marino possieda tutti gli elementi per assumere un ruolo pilota nella sperimentazione e nella promozione di un microsistema sostenibile all’interno della cornice dell’Accordo di Parigi. Tutto ciò è possibile solo attraverso una pervasiva ed accurata rilevazione ed analisi dei dati sanitari ed ambientali.

La difesa dell’Ambiente è la sfida più importante della politica mondiale del nuovo millennio, è necessario vedere il nostro pianeta come un essere vivente, con esigenze ed equilibri da rispettare. Il nostro territorio, la nostra casa, è solo una piccola parte del pianeta con le stesse esigenze e gli stessi equilibri. Ciò che si toglie, va restituito. Ciò che si sporca, va pulito.”

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