Giannoni e Rossi (Rete) sostengono il “cicloturismo e il turismo naturalistico”

In questa campagna elettorale, tra le diverse proposte per la ripresa del comparto turistico, spicca tra tutte quella di investire nel settore del cicloturismo e del turismo naturalistico.

lo spiegano i candidati di Rete Marco Rossi e Daniela Giannoni che spiegano: “Personalmente non possiamo che esserne contenti dopo anni che ne sentiamo parlare e non vediamo l’ora di vedere realizzate le promesse e sviluppati davvero questi progetti”.

Entrambi siamo soci di una start up nel settore turistico ed entrambi abbiamo deciso di investire i nostri risparmi puntando sulla bellezza e le potenzialità turistiche della Repubblica. Sappiamo quanto sia facile fare promesse elettorali, conosciamo la semplicità di professare discorsi riguardo progetti solo sulla carta e purtroppo siamo fin troppo scottati dall’inerzia della politica.

I tempi della burocrazia non sono al passo dell’imprenditore e le capacità commerciali del settore pubblico non rispecchiano la dinamicità del mercato, questo sia nel nostro settore che in tanti altri. Il trend mondiale di crescita del ciclo turismo e di quello naturalistico è sorprendente e noi arriviamo già fin troppo tardi a sviluppare questo segmento. Senza la vera volontà politica e solo con le belle parole i progetti si sviluppano solo parzialmente e mai si realizzano. I consulenti esterni, per quanto competenti, difficilmente arriveranno a comprendere le caratteristiche del nostro territorio che va vissuto, conosciuto e percorso. Sovente, a loro volta, necessitano della consulenza di chi conosce il territorio, suggerisca itinerari e possa fornirgli contenuti.

Ma se non si ama davvero un territorio come si può veicolarne la bellezza, il valore e le emozioni? Se questo è vero per i consulenti a maggior ragione vale anche per i politici che propongono progetti perché “suonano bene”, ma in fondo se vengono realizzati o meno sono solo dettagli.

Ci sono invece realtà imprenditoriali sammarinesi che ci credono, investono già nel settore e hanno perfettamente scelto cosa sviluppare e migliorare.

La nostra esperienza imprenditoriale ci insegna che è necessario un intenso piano di comunicazione Paese, con lo scopo di costruire una forte identità e farsi conoscere come meta per questo specifico settore turistico. Collaborando con l’Ufficio del Turismo, vediamo quanto impegno professano nelle attività, ma senza una direttiva politica chiara e una consulenza specifica si rischia di non essere efficaci.

Se si vuole davvero investire in questo tipo di turismo, bisogna prima di tutto assicurarsi che i visitatori (e ovviamente i cittadini) possano godersi il percorso in tutta sicurezza, ciò significa realizzare una intensa rete di piste ciclabili ed essere costanti nella manutenzione della rete sentieristica. Oggi non abbiamo il primo aspetto e siamo carenti nel secondo.

San Marino deve essere vissuto e non solo visitato.

Deve essere creato un legame emotivo con il turista che deve rendersi conto che le attività da svolgere nel nostro Paese sono molteplici, liberandoci finalmente dal Turismo “mordi e fuggi”.

Chiunque domani andrà a ricoprire un ruolo politico decisionale nel settore turistico troverà la nostra piena collaborazione, professionalità ed esperienza perché siamo fermamente convinti che l’economia sana e reale, passi da qui, o non avremmo mai investito per primi in questo settore.

 

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