D-ML: Vecchia politica contro cambiamento e rilancio del paese

Ma è vero che siete guidati e pilotati da Tizio?

Ma è vero che dietro di voi c’è Caio?

DOMANI – Motus Liberi, sin dalla sua nascita, è stato accusato di essere la nuova espressione dei più disparati esponenti della vecchia politica e non solo.

Cari cittadini, non trovate curioso che dopo tutto quello che è accaduto fino a ieri e nell’imminente passato sia proprio DOMANI – Motus Liberi ad essere additato come fonte di tutti i mali e nulla, o quasi, si dica rispetto a chi negli ultimi 15 anni ha portato il Paese sull’orlo del baratro? Vogliamo davvero credere che le forze autrici di quelle politiche disastrose e divisive che hanno condotto il Paese nello stato drammatico in cui si trova oggi, siano anche coloro che lo possano salvare?

Nei dibattiti di questi giorni si sente spesso dire che per governare serve esperienza e competenza politica, ma di quale esperienza e competenza politica stiamo parlando? Quella che ha deturpato il territorio, quella che ha ingolfato la pubblica amministrazione, quella che ha distrutto il sistema bancario ed imprenditoriale?

Il nostro Partito è formato da cittadini, professionisti, imprenditori, operatori, tutti liberi ed onesti, che hanno donato ciascuno – donato, non prestato o ancor peggio venduto – le proprie competenze, il proprio entusiasmo e la propria professionalità, impiegando per il bene comune il proprio tempo, per proporre soluzioni ai problemi che affliggono il Paese. Noi vogliamo portare nell’ambito istituzionale politiche in netta discontinuità con il passato, riconsegnando il Paese ai cittadini che lavorano, che conoscono i problemi, che prediligono le soluzioni ai giochi di palazzo.

Domani – Motus Liberi è consapevole della propria identità e sa cosa vuole fare, dialoga con tutti i cittadini ma non ha avuto, non ha e non avrà mai, alcun padrone o “padrino”.

Si giudica avvilente pensare che per la vecchia politica, che ha lasciato sulle spalle dei sammarinesi una pesante eredità formata da un Paese impoverito e con una situazione di indebitamento senza precedenti, risulti inconcepibile che un gruppo di persone, senza secondi fini e con la esclusiva volontà di individuare soluzioni ai problemi di tutti, possa mettersi a disposizione della collettività per realizzare quelle riforme utili, necessarie e di buon senso a favore del proprio Paese e che la stessa vecchia politica promette agli elettori ormai da vent’anni, ma che poi alla prova del governo ha puntualmente disatteso.

Ma come fare per impedire che una forza non controllata e non prevista dalla vecchia politica abbia una rappresentanza istituzionale che potrebbe dar fastidio a molti? Semplice: alzando lo sbarramento al 5% e facendosi promotori della politica del “voto utile” – immaginiamo che più volte in questi giorni vi siate sentiti dire “non votare quelli lì, mica raggiungono lo sbarramento!” -, insinuando il dubbio che DOMANI – Motus Liberi sia guidato da politici del passato, attuando in questo modo ancora una volta quelle politiche di depistaggio ormai note che, negli anni, hanno sempre preservato la conservazione del potere in mano alle stesse persone.

Qualcuno ha scommesso contro di noi, ma noi scommettiamo sui cittadini, perché se i cittadini non hanno ancora capito il “giochino” e si lasciano convincere ancora una volta, avremo la conferma che questo Paese non ha la volontà di salvarsi.

Siamo in ogni caso convinti che la cittadinanza non sia più disposta a lasciare che la vecchia politica vinca un’altra volta, crediamo che i cittadini vogliano aver cura del proprio Paese e lo vogliano affidare ad un nuovo modo di fare politica basato su un costante confronto sulle cose da fare (diversamente da chi lo improvvisa ogni volta solo in campagna elettorale, durante la quale tutti hanno le migliori soluzioni che però non hanno mai messo in campo pur avendo governato per una vita e nascondendosi dietro i “dipende dagli incastri elettorali” quando si propone un raffronto sui temi).

Capite bene allora che quelle dell’8 dicembre 2019 non saranno semplici elezioni in cui si scelgono soltanto i componenti del Consiglio Grande e Generale, ma saranno elezioni dove si dovrà decidere se riconsegnare il Paese nelle mani di quelle forze politiche che lo hanno distrutto o, piuttosto, nelle mani di cittadini che donando se stessi, le proprie esperienze, le proprie professionalità, vogliono ricostruirlo nell’interesse esclusivo della collettività.

Cari cittadini, ora dipende tutto da voi! La prima vera riforma, quella più importante per il Paese, è quella del modo di pensare, ma questa riforma è nelle vostre mani: scegliete di essere liberi e di ricostruire insieme a noi una San Marino che possa renderci orgogliosi di essere Sammarinesi.

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