“Libera parla con i fatti. Siamo garanzia per il Paese”

Nell’ultima conferenza stampa prima del voto Libera ha continuato ad approfondire i temi del proprio programma elettorale, in particolare quelli legati allo sviluppo. Al contempo ha voluto lanciare un messaggio forte e trasparente ai cittadini.

“In ambito economico, considerato il periodo delicato, non possiamo non prestare massima attenzione allo sviluppo – ha spiegato Marica Montemaggi -. Abbiamo studiato le problematiche e cercato di individuare gli strumenti migliori. Per esempio, leggendo i dati relativi all’IGR 2018 ci si è resi contro che c’è una parte di piccole imprese che possono essere gestite in maniera migliore a livello fiscale. Oggi, contrariamente a quanto si pensi, la piccola impresa non è più competitiva neanche con l’Italia e noi viviamo di piccole imprese. Dobbiamo fornire un terreno fertile per poter lavorare tranquillamente. Sono quasi 2500 le aziende che dichiarano un reddito imponibile da 0 a 30.000 euro; di queste quasi 1500 hanno un imponibile pari a zero, non dichiarano cioè nessun utile. Con un regime fiscale dei minimi, applicando cioè un coefficiente di redditività calcolato anche in base al settore, da un lato si permetterebbe allo Stato di avere entrate certe e sicure e dall’altro si consentirebbe al piccolo imprenditore di sapere con certezza quante tasse pagare, lavorando con maggior tranquillità. Per le grandi imprese proponiamo un regime diversificato per creare quel terreno fertile che incentivi a venire a investire nel nostro Paese. L’altro aspetto sul quale dobbiamo focalizzarci è quello della semplificazione, così come trovare forme di lavoro più flessibili per andare incontro a quella che è la domanda e l’offerta. Il lavoro occasionale va regolarizzato in un certo modo, anche estendendolo. Occorre prestare attenzione alla giovane imprenditoria e, infine, adottare la fatturazione elettronica, che oltre a facilitare i rapporti con l’Italia digitalizzerebbe tutta una serie di operazioni. Tutte proposte che intendono ridare respiro al nostro tessuto economico”.

“Ovviamente la nostra area politica resta quella del lavoro e dei lavoratori – ha aggiunto Dalibor Riccardi – e di una vita dignitosa. Nel nostro programma investiamo tanto in formazione, perché può creare nuove opportunità lavorative. Libera ha lanciato un messaggio, quella del dialogo. Non abbiamo voluto rispondere agli attacchi meschini dell’ultimo periodo perché crediamo che il nostro Paese abbia bisogno di parlare di contenuti e di proposte. Il rilancio del Paese nasce dalla volontà di mettere le proprie idee e i propri spunti sul tavolo per confrontarsi, di certo non passa attraverso la distruzione di altri progetti politici. Noi perseguiamo l’onestà, la trasparenza e il dialogo. Siamo persone libere, estranee da altre logiche, che perseguono solo l’interesse del Paese”.

“Ci troviamo – ha detto Michele Muratori – agli sgoccioli di una campagna elettorale avvilente. Di proposte se ne sono viste poche, mentre si sono sentiti molti slogan urlati con la bava alla bocca. Noi ci siamo tenuti volutamente fuori da questo ginepraio del tutti contro tutti. Penso che la nostra campagna elettorale sia stata impostata nella maniera più giusta per riportare il Paese in acque più sicure. Noi riteniamo fondamentale il tavolo quadripartito votato nella legge di bilancio, perché crediamo che tutte le forze sociali debbano essere rappresentate nel confronto sulle scelte. Noi crediamo che una classe politica litigiosa porti ad una cittadinanza litigiosa. Invitiamo pertanto i cittadini a non ascoltare chi, in maniera scomposta, cerca lo scandalo a tutti i costi e guarda solo al passato. Noi abbiamo bisogno di guardare al presente con lo sguardo orientato al futuro. Noi vogliamo essere votati perché con noi i cittadini si sentono parte di un progetto. Il nostro appello è per un voto responsabile, meditato. Ci auguriamo che la cittadinanza possa capire chi lavora per gli interessi del Paese e chi per gli interessi di qualcuno”.

“Domani sera – ha aggiunto in chiusura Marica Montemaggi – chiuderemo la nostra campagna elettorale al Kursaal dalle 19,30. Sarà un momento per fare il punto su una campagna elettorale che non doveva essere come tutte le altre, data la delicatezza del momento. Avremmo gradito un maggiore confronto sulle proposte, per dare nuove prospettive ai Paesi confrontandoci sui contenuti. Noi vorremmo si arrivasse ad un governo il più possibile di unità nazionale, perché abbiamo bisogno di ragionare per obiettivi e per scopi. Libera ha dato prova di essere garanzia di principi sani, svincolati da ogni logica di parte”.

“Libera ha fatto proposte ma anche i fatti – ha chiuso Dalibor Riccardi -. Ha fatto in modo che i responsabili di una crisi bancaria pagassero per primi, ha mantenuto un impegno votando in maniera compatta l’istituzione del tavolo quadripartito. I nostri non sono spot elettorali, perché prima delle parole vengono i fatti. Ai cittadini diciamo che si deve votare Libera perché siamo garanzia per questo Paese”.

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