Battiston contro Churchill

Si chiama «Winston vs Churchill» il monologo che Giuseppe Battiston ha dedicato al grande statista inglese, traendolo dal libro “Churchill, il vizio della democrazia” di Carlo G. Gabardini, che l’attore porterà in scena martedì 17 alle 21 al teatro Galli di Rimini.

Icona dell’uomo politico, sintesi simbolica del Novecento e dell’Europa, Winston Churchill umanamente è un eccesso in tutto. Tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti ed espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”.
Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia. Come nel testo di Carlo G. Gabardini, il personaggio si muove in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.

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