Libera interpella sugli aspetti sanitari del coronavirus

Nella nostra area l’epidemia del Coronavirus si sta espandendo con un’intensità molto forte e ciò ci preoccupa.
Siamo a ringraziare per il grande lavoro svolto i medici, gli operatori sanitari e tutti coloro che si stanno adoperando alacremente per combattere l’emergenza sanitaria.
Convinti dell’esigenza di collaborare e di svolgere un ruolo pro-attivo rispetto all’emergenza sanitaria dove sussiste la necessità di fare sistema ricercando le soluzioni migliori, facendo proposte e avendo però informazioni e dati nelle forme istituzionalmente previste siamo a richiedere alcuni chiarimenti con lo spirito che abbiamo poc’anzi esposto.
Infatti, alla luce delle ordinanze e dei decreti adottati, in particolare gli ultimi, i numeri 51 e 52/2020 (MISURE URGENTI DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL’EMERGENZA DA COVID-19 (CORONAVIRUS)”, e delle conferenze stampa quotidiane svolte dal Coordinamento per la Emergenza sanitaria Covig-19;
Considerata la richiesta di audizione, al Commissario Straordinario e al Direttore dell’Authority Sanitaria, da parte dei Commissari del Gruppo Consiliare di Libera della Commissione IV in data 12 Marzo 2020 alla quale non è stata dato seguito;

Si interpella il Congresso di Stato per conoscere:

-la filiera di approvvigionamento dei presidi sanitari e kit igienici adoperati, in particolare, dagli operatori sanitari quali mascherine, camici, gel igienizzante;
-la filiera di approvvigionamento dei tamponi, dove si effettuano i controlli per l’esito degli stessi e se corrisponde al vero che l’Iss si sta attrezzando per poterli analizzare autonomamente dentro la propria struttura;
-quanti respiratori siano presenti all’interno della struttura ospedaliera ISS e quale sia la filiera di approvvigionamento degli stessi;
-se corrisponde al vero che c’erano le condizioni per poter avere ventilatori polmonari dalla Cina e se sì per quale motivo non si è dato seguito, eventualmente, a tale opportunità;
-se siano mai stati presi contatti con ricercatori sviluppatori di progetti funzionali alla creazione di un sistema di “diagnostica lampo” per il Coronavirus come fatto dal “San Raffaele” di Milano;
-la filiera di approvvigionamento dei farmaci per la sedazione e se si stanno sperimentando farmaci per contrastare il virus, se sì quali e in che modalità;
-se siano stati assunti nuovi medici ed infermieri, se sì con quali modalità, in che numeri e si chiede se saranno previsti ulteriori bandi pubblici;
– se siano state individuate le modalità per addivenire ad una mappatura degli asintomatici positivi, che sono contagiosi, favoriti come siamo dalla misura del nostro territorio e dal numero dei suoi cittadini;
-quanti posti letto dispone il nostro ospedale per l’emergenza Coronavirus, quali sono state le modalità operative per ricavare gli spazi necessari all’isolamento dei malati, quanti e quali posti sono stati creati per la terapia intensiva e se si intende ricavare altri spazi in altre aree fuori dalla struttura ospedaliera. Se sì, dove e in che modo ci si sta adoperando;
-se è stato svolto uno studio, uno screening fra i contagiati verificando in particolare quali sono le zone o persone più a rischio analizzando le modalità di contagio anche al fine di adottare correttamente politiche di prevenzione.

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