Turismo e Coronavirus: Niente è ancora perduto

La chiusura di porti, strade, confini a causa del Coronavirus ha, senza dubbio, avuto un impatto forte sul turismo e si teme che questo blocco sia sempre più una condizione con cui tutto il Mondo dovrà convivere per un incerto, lungo periodo.

Ma cosa possono fare professionisti ed imprenditori del settore turistico per non lasciarsi prendere dallo sconforto e concentrarsi, invece, sulla ripartenza del mercato dei viaggi?
I professionisti di Star For, azienda sammarinese specializzata in consulenze alberghiere e percorsi formativi, s’interrogano, si confrontano e propongono agli operatori alcune riflessioni per non perdere la lucidità e lasciare che la negatività prenda il sopravvento in queste giornate di emergenza.

Dopo i primi giorni di assestamento, hotel e ristoranti si trovano a rivedere le proprie priorità, i ritmi quotidiani e soprattutto la comunicazione non solo con i clienti, ma anche con dipendenti, fornitori e collaboratori. E su queste macro aree si focalizzano le azioni che il team Star For propone a tutti gli operatori del turismo e ristorazione.

La priorità oggi non è vendere, ma mantenere la relazione con i clienti fidelizzati e lavorare all’acquisizione di nuovi. Ed è qui che entrano in gioco gli strumenti digitali, i canali social e il patrimonio più importante che ogni realtà imprenditoriale possiede: il database. Investire tempo per aggiornare, migliorare la profilazione dei dati è un’ottima azione da intraprendere adesso. Anche ripensare al proprio prodotto turistico e promuovere, per esempio, forme di turismo più sostenibile, che supporteranno in futuro tutta la comunità locale (produttori local, professionisti per escursioni e trekking urbano) è una scelta su cui poter riflettere in questo difficile momento.

La permanenza in casa ha sconvolto i ritmi di lavoro di dipendenti e collaboratori e creare un “protocollo operativo speciale”, in cui indicare le attività da svolgere e gli obiettivi da raggiungere da condividere con il proprio personale, può essere di aiuto per mantenere sotto controllo l’operatività, ma anche per restare concentrati sui risultati che si vogliono ottenere. Inoltre, per molti, questo è il momento più favorevole per incentivare e supportare i collaboratori ad investire il loro tempo nella formazione e per curare meglio il processo di recruiting del personale futuro.

Quando l’emergenza passerà, i turisti, non saranno più disposti a scegliere strutture mediocri, ma penseranno alla vacanza che sia la migliore della propria vita ecco perché è il momento di lavorare con maggiore intensità e qualità per comunicare, attraverso i propri canali, l’esperienza di viaggio che si offrirà in futuro. Lasciare la propria pagina facebook nell’oblio, rispondere alle mail di cancellazioni dei clienti con tono autoritario e non empatico, smettere di raccontare la propria destinazione e il valore della propria realtà, sono gli errori da evitare.

È tempo di reagire, rivedere le strategie ed essere pronti alla ripresa perché il turismo ripartirà… è ripartirà più forte di prima.

Articoli correlati

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *