FSGC: gli step per l’eventuale ripresa dell’attività

Come noto a tutti, l’ultimo decreto legge sulle misure di contrasto alla diffusione del COVID-19 ha prorogato la sospensione dell’attività sportiva ed agonistica di squadra almeno fino al prossimo 31 maggio 2020. In attesa di conoscere quelle che saranno le decisioni delle autorità politiche e sanitarie sammarinesi sul tema, la Federcalcio di San Marino ha stilato un potenziale piano d’azione che consenta la conclusione della stagione sportiva.

In occasione della riunione convocata nella serata di ieri dal Consiglio Federale, indirizzata a tutti i presidenti dei club e delle associazioni affiliate, la Federcalcio ha illustrato le eventuali opzioni ad oggi percorribili. Data l’impossibilità di completare il campionato sammarinese secondo il format originariamente previsto, ci si trova di fatto di fronte a un bivio: laddove arrivasse il via libera alla ripresa dell’attività sportiva di squadra nel mese di giugno, si procederebbe direttamente alle fasi finali di campionato sammarinese tenendo conto delle classifiche maturate al termine dell’ultima giornata disputata. Dunque le attuali prime sei classificate del Q1 e le prime due del Q2 si ritroverebbero – secondo lo schema qui sotto riportato – a disputare i play-off scudetto, non più in gare di andata e ritorno ma in sfida secca (per l’individuazione della seconda qualificata attraverso il Q2 è ipotizzabile una gara di spareggio tra Pennarossa e Domagnano, separate da un solo punto):


In caso di parità al triplice fischio, sia nei quarti che in semifinale, sarebbe la formazione col miglior piazzamento d’ingresso a superare il turno. Tempi supplementari e calci di rigore rappresentano un eventualità solo nelle finali, oltre che nelle rimanenti gare di Coppa Titano: anche per la più antica delle competizioni calcistiche sammarinesi è infatti ipotizzabile una conclusione sul campo, riducendo le sfide di andata e ritorno a gara secca. Tra le novità che vedremo – auspicabilmente – in campo dal mese di giugno, anche la possibilità di effettuare fino a cinque sostituzioni (con la possibilità di interrompere il gioco in tre momenti) nei tempi regolamentari. Un ulteriore cambio resta a disposizione dei due allenatori in caso di approdo ai tempi supplementari. Deroga al Regolamento concessa dall’IFAB solo in questo particolare periodo.

Dovesse configurarsi questo scenario, si renderebbe evidentemente necessario uno sforamento della stagione sportiva 2019-20 (in chiusura il 10 giugno, ndr) nella seguente: in tal caso la finale di campionato sammarinese potrebbe prendere corpo il primo week-end di luglio, mentre quella di Coppa Titano il fine settimana successivo. Tempistiche che permetterebbero ai club di rispettare la scadenza del 20 luglio per l’iscrizione dei giocatori alle competizioni continentali 2020-21, pronte a partire al termine dello stesso mese.

Un piano già stilato che si impernia però sulle decisioni che le autorità politiche e sanitarie sammarinesi prenderanno nelle prossime settimane. In caso di stop reiterato per gli sport di squadra, non è da escludere la sospensione definitiva delle competizioni calcistiche per la stagione 2019-20. In tal caso la Federcalcio sarà chiamata ad indicare alla UEFA le tre formazioni che prenderanno parte alla prossima stagione di coppe continentali: in questo caso, come già anticipato peraltro ai presidenti di club e associazioni in occasione della riunione di ieri sera, sarebbero le attuali prime tre classificate nel Q1 a staccare il biglietto per l’Europa del calcio. Dunque Tre Fiori (Champions League), Folgore e Tre Penne (Europa League).

La Federcalcio non ha trascurato nemmeno le ipotesi di ripresa di allenamenti individuali, sviluppati all’interno del campo da calcio debitamente suddiviso nel rispetto delle norme anti-contagio, per i soli calciatori del settore giovanile residenti o cittadini che siano interessati dall’attività internazionale del prossimo autunno. Tramite la sinergia tra la Commissione Tecnica Federale e il Dipartimento Medico Sanitario, è stato stilato un Protocollo che possa permettere ai giovani nazionali di arrivare nelle migliori condizioni all’appuntamento con le Qualificazioni agli Europei di categoria, al momento confermati dalla UEFA dopo l’estate.

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