San Marino a caccia di risorse: come trovarle e come investirle? 

La Repubblica di San Marino ha estrema necessità di un progetto-paese, in grado di risanare il bilancio dello Stato, realizzare finalmente le importanti riforme necessarie e di dare sostegno, impulso e sviluppo all’impresa privata.

Con questa convinzione OSLA ha chiamato a raccolta gli esponenti di tutti i gruppi consiliari in un dibattito pubblico “virtuale”, per mettere a confronto le diverse posizioni e capire progetti e prospettive, in particolare per quanto riguarda il reperimento di nuove risorse e il loro futuro utilizzo.

A fare gli onori di casa il Presidente Monica Bollini ed il Direttore Generale Michele Andreini che hanno ribadito l’impellenza di far ripartire l’economia sammarinese, messa in ginocchio dalle misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Per farlo è indispensabile risanare il bilancio pubblico, oggi pesantemente in perdita, e compiere le ormai famose riforme strutturali a partire dalla revisione della spesa pubblica, pensioni, parificazione delle condizioni normative e retributive della PA al privato, rinunciando ad introdurre nuove forme di tassazione come la patrimoniale che sarebbero deleterie per l’immagine del Paese, poiché allontanerebbero potenziali investitori, a maggior ragione in questo momento.

Per le forze di maggioranza hanno partecipato Francesco Mussoni, capogruppo Dc,  Emanuele Santi, Segretario politico di Rete, Matteo Rossi, Npr, Mirko Dolcini capogruppo di Domani Motus Liberi. Per l’opposizione hanno parlato Giuseppe Maria Morganti, Libera, e Nicola Renzi, capogruppo di Repubblica Futura.

Molti gli spunti interessanti emersi durante il dibattito moderato dal giornalista Davide Giardi. La maggioranza in particolare ha rassicurato sugli sforzi in corso per reperire risorse fresche indispensabili per dare liquidità al bilancio pubblico, sfruttando canali istituzionali (come la BCE) e di mercato. L’obiettivo, a detta di tutti, è quello di fare sì che il nostro paese sia in grado di ripagare il nuovo debito.

Ma come impiegare queste (future) risorse? Sicuramente in larga parte andranno a ripagare i dissesti del sistema bancario ma l’auspicio di tutti è che non servano soltanto per chiudere i buchi ma che vengano usati per investimenti importanti, capaci a loro volta di generare un circuito virtuoso anche per le aziende.

L’auspicio di OSLA è che possa essere reperita liquidità ad un costo sostenibile e che tali risorse possano essere utilizzate, come farebbe un imprenditore, in progetti di sviluppo che permettano una forte crescita economica e, dunque, rendano sostenibile la restituzione del debito contratto. Le scelte che ci attendono, ovvero la contrazione di un importante debito, determineranno in maniera considerevole le sorti del nostro Paese per i prossimi decenni, con ripercussioni consistenti sul bilancio dello Stato. Per questo motivo OSLA auspica la massima condivisione delle scelte e l’utilizzo delle risorse per creare sviluppo economico, lavoro e, di conseguenza, anche entrate erariali.

Il video integrale del dibattito è pubblicato sulla pagina Facebook di OSLA a questo indirizzo: https://www.facebook.com/Osla.sm/videos/349008676503856/

 

 

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