Baseball: la nuova formula del campionato, intervista a Mauro Mazzotti

La fumata è bianca, la formula è stata decisa e il countdown verso il playball può realmente partire. Il baseball avrà un suo campionato in questo particolarissimo 2020 e la riunione tra società e FIBS di ieri sera ne ha definiti i contorni.

– Girone unico da 7 squadre
– Tre partite alla settimana, da giocarsi mercoledì e sabato (2), oppure mercoledì, venerdì e sabato
– Gare da 7 inning
– Lanciatori AFI in gara2
– Semifinali al meglio delle 5 partite, finale scudetto al meglio delle 7

Mauro Mazzotti, finalmente si comincia davvero…
“È così, in unità di intenti si è riusciti ad arrivare a questa formula. Dalla possibilità addirittura di non giocare, in certi momenti di questa stagione, a quella di arrivare a una formula di tre partite, beh, c’è da dire che il salto esiste. Un bel salto, può essere una proiezione verso il futuro. I sette inning potranno piacere o no, ma bisogna farsene una ragione. Penso sarà un successo”

Che squadra sarà il San Marino 2020?
“Siamo ancora un cantiere aperto e non ben definiti, ma lo saremo presto. La squadra si sta allenando e adesso, con le nuove regole che sono state individuate, potremo operare per fare il meglio possibile”
Quanto è stato difficile operare in un contesto di totale incertezza come quello di questo 2020?
“Si prendono le varie ipotesi e si portano avanti i diversi scenari in attesa di quello definitivo. Non c’è altra soluzione”

Hai mai pensato che non ci sarebbe stato baseball nel 2020?
“Nessuno è pronto a una pandemia, ci ha colto tutti di sorpresa. Siamo dovuti stare chiusi in casa per tanto tempo, io ero a Milano in uno dei punti più centrali di questo contesto. Sono cose che ti lasciano il segno, credo che i camion di Bergamo non ce li scorderemo mai. Ora, poco a poco, sta passando e stiamo cercando di risalire la china. Sotto le giuste condizioni potremo disputando una stagione”

Sarà un campionato che potrà proporre sorprese?
“Penso che le squadre che si contenderanno il titolo saranno più o meno le stesse di sempre. Certo, con un campionato corto c’è meno spazio per errori e, se qualcuno dovesse cominciare male, allora il margine per le sorprese aumenterebbe”

Come si pone il baseball di fronte alle regole di distanziamento sociale?
“Il nostro sport si presta bene anche a questo tipo di regole. La struttura base di un allenamento non richiede modifiche particolari e il distanziamento è garantito. In partita ci sono azioni con i giocatori un po’ più vicini, ma per quanto riguarda l’allenamento direi che siamo lo sport ideale”

C’è un auspicio che vuoi lanciare per questo 2020?
“L’auspicio è quello di un Paese che sportivamente riprende la sua “normalità”, con “normalità” messo tra virgolette. Il calcio ha iniziato ma vive in un suo mondo superprofessionale, in una bolla. Noi siamo lo sport della gente comune e la nostra stagione potrebbe rappresentare in qualche modo un segnale di rinascita”

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