Libera attacca il Governo

GLI ANNUNCI DEL GOVERNO
E’ innegabile, inconfutabile, quanto questo Governo abbia improntato la sua campagna elettorale sulla sua capacità di poter creare forti rapporti strategici con l’Italia.
Lo slogan era: “facciamoci aiutare dal nostro vicino, noi sappiamo come fare”.
A più di sei mesi dall’insediamento del Governo dobbiamo però constatare come queste boutade elettorali siano rimaste decisamente lettera morta ed infatti la nostra Repubblica si trova in particolare difficoltà specialmente nella ricerca di liquidità fresca da iniettare nel nostro tessuto economico.

CAMBIO DI STRATEGIA
Dal rapporto strategico con l’Italia si è passati a ricercare liquidità, senza condivisione e senza un progetto Paese per rendere sostenibile l’indebitamento, attraverso il mercato dei capitali e, con buona pace di Rete e Motus Liberi da sempre contrari, con una accelerata sia su FMI e Unione Europea.
Questo e’ un dato politico che non possiamo non mettere in evidenza: i rapporti bilaterali con l’Italia non sono migliorati, anzi, al momento l’unico esponente del Governo Italiano che ha ufficializzato la sua presenza e’ arrivato in Repubblica grazie al lavoro profuso dal Comites con la Segreteria agli Esteri, grande assente di questo Esecutivo, a rimorchio.

IL BOOMERANG DELLA COMMISSIONE CONGIUNTA
Inoltre dobbiamo constatare una nuova battuta d’arresto nei rapporti bilaterali proprio nella giornata di giovedì in cui e’ andata in scena la commissione Esteri congiunta fra Italia e San Marino.
Un momento istituzionale che si è rilevato un vero “boomerang” per maggioranza, Governo e tutto il Paese visto che gli interventi critici da parte italiana nel rapporto San Marino-Italia non sono mancati.
Nonostante le buone intenzioni della maggioranza e del Presidente della commissione Esteri, forse per inesperienza, si è dato vita ad un vero e proprio imbarazzo istituzionale con l’evidenziazione delle criticità da parte italiana al nostro Paese in vari ambiti.
Infatti è stata manifestata preoccupazione per la gestione di questi ultimi mesi della giustizia, in particolare dell’intervento normativo sul Consiglio Giudiziario Plenario e perplessità sul rilancio del sistema bancario-finanziario.
Proprio per questo Libera richiama Governo e maggioranza alla prudenza e alla responsabilità.
Queste occasioni, sicuramente importanti da un punto di vista diplomatico ed istituzionale, vanno però preparate meglio, con competenza e una strategia comune per il Paese. Non si possono rischiare queste situazioni davvero imbarazzanti.
Inoltre invitiamo Governo e maggioranza, per l’ennesima volta, a condividere preliminarmente queste iniziative anche con l’opposizione, di agire con ponderatezza e competenza nell’ambito diplomatico e di evitare ogni forma di tensione con il partner italiano a partire dalle figure apicali italiane che ricoprono incarichi istituzionali nel nostro territorio. Il “caso Tremonti” dovrebbe averci insegnato qualcosa.
Questi aspetti li riteniamo imprescindibili per ricercare un consolidato e rinnovato accordo bilaterale con l’Italia considerato assolutamente prioritario per Libera.

CONCLUSIONI
La politica estera rappresenta storicamente la principale attività di ogni Governo. Questa massima attenzione è giustificata dalla consapevolezza che stringere buone relazioni a livello internazionale può permetterci di consolidare la nostra sovranità e le nostre capacità di sviluppo.
Speriamo che il Governo capisca che in questi ambiti non si può agire con approssimazione e senza un forte mandato politico del Paese sia a livello di indirizzo sia in termini strategici, programmatici.

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